Assicurazioni: perché è importante assicurarsi?

Le assicurazioni nascono con lo scopo di tutelare gli assicurati dai rischi e dalle incertezze che possono capitare lungo la loro vita. Devono quindi proteggere l’assicurato dai rischi futuri e dai danni economici derivanti da eventi sfavorevoli.

Giuridicamente parlando, l’assicurazione è un contratto che trasferisce il rischio dal soggetto assicurato all’assicuratore in cambio del pagamento di un corrispettivo in denaro che prende il nome di premio.

Nel caso si dovesse presentare l’evento sfavorevole oggetto del contratto, l’assicurazione risarcisce l’assicurato l’indennizzo pattuito nel contratto. Quindi siamo in presenza di un contratto aleatorio e che viene esercitato nel caso che accade un particolare evento.

Argomenti dell’articolo:

Assicurazioni: perché è importante assicurarsi?

1) Assicurazioni sulla vita “caso vita”

Di assicurazioni sulla vita ne esistono di due tipi: quelle caso vita e quelle caso morte.

Nelle assicurazioni caso vita l’assicuratore versa ad un beneficiario, tramite un capitale o una rendita, la somma prevista dal contratto stipulato dall’assicurato qualora esso sia ancora in vita al raggiungimento di una determinata data temporale.

In pratica, l’assicurato fa una scommessa di essere ancora vivo ad una certa data e, nel caso vince la scommessa, l’assicurazione paga l’indennizzo previsto. Indennizzo che in genere corrisponde a quanto versato più gli interessi che sono maturati nel frattempo.

Questa è almeno la pratica più comune chiamata polizza a rendita o capitale differito. Esistono anche quelle a rendita immediata, in cui l’assicurazione versa la rendita a partire dal primo anno ma, in questo caso, il premio versato è ovviamente molto consistente.

In pratica, nel caso di quelle a rendita immediata l’assicurato versa una somma tipo mezzo milione di euro e questo gli garantisce, ad esempio, una rendita di 1000 euro al mese vita natural durante. Ovviamente sono giusto delle cifre buttate lì per fare un esempio. Nella realtà l’importo del premio e delle rendite dipendono da una previsione statistica di durata media della vita del beneficiario.

2) Assicurazioni sulla vita “caso morte”

Le assicurazioni caso morte servono, invece, ad appianare i danni economici che subirà il beneficiario dalla morte dell’assicurato. Anche in questo caso ne esistono di due tipologie: La prima è quella di morte temporanea, che significa che l’indennizzo viene corrisposto, se e solo se, il decesso dell’assicurato si verifica entro una certa data prevista nel contratto.

Poi ci sono quelle di caso morte a vita intera, che invece versa ai beneficiari la somma prestabilita quando sopraggiungerà la morte dell’assicurato, quindi in modo certo e senza range di date da rispettare.

3) Assicurazioni contro i danni

Le assicurazioni contro i danni prevedono un risarcimento verso il beneficiario al verificarsi di un evento che causa un danno economico.

Ci si può assicurare da diversi tipi di eventi, come il furto, l’incendio, i danni verso terzi, sullo smarrimento dei bagagli in caso di viaggio, sulle frodi quando si acquista, sugli infortuni, eccetera. Ne esistono veramente un’infinità e alcune sono obbligatorie, come ad esempio la “Rc auto” che stipuliamo nelle nostre macchine per circolare.

4) Assicurazioni sugli immobili

Le assicurazioni sugli immobili sono una tipologia di assicurazioni contro i danni ma legati agli immobili. Si possono assicurare gli immobili da calamità naturali, da guasti agli impianti idrici o elettrici, che possono arrecare danno all’immobile o ai vicini, oppure i furti, i danni vandalici, eccetera.

Ci sono poi le assicurazioni legate agli immobili che ci proteggono da spese legali per controversie che scaturiscono dall’essere proprietari dell’immobile, oppure anche dalle frodi o dal fallimento del costruttore quando ci accingiamo ad acquistare l’immobile stesso!

5) Assicurazioni sanitarie

Le assicurazioni sanitarie servono a coprire i costi legati alle tematiche sanitarie.

Rientrano in questi costi le spese di ricovero, quelle di degenza ed i costi delle cure mediche, della fisioterapia o della riabilitazione.

Ci sono poi i costi dei medicinali e dei consumabili utilizzati durante il ricovero o le varie terapie, così come i costi legati agli accertamenti diagnostici legati alle malattie o agli infortuni.

Ovviamente le assicurazioni sanitarie non coprono qualunque cosa legata alla salute tranne che non si vadano a pagare dei premi elevatissimi.

In genere non sono coperti le spese del dentista, che rientrano nelle cure di prevenzione o estetiche, tranne quelli dovuti a interventi per incidente o malattia che coinvolgono i denti.

Così come non coprono gli interventi estetici (salvo il caso non siano dovuto ad un infortunio), quelle di correzioni di difetti fisici, le cure dietologiche e le annesse spese alimentari per seguire la dieta.

Non sono coperte nemmeno le spese per infortuni derivanti da condotte illecite dell’assicurato, come ad esempio gli infortuni subiti per l’uso di stupefacenti, psicofarmaci, allucinogeni o alcolici.

6) Assicurazioni sui capitali

Oltre che le persone o gli oggetti le assicurazioni possono coprire anche i capitali. Vengono utilizzati in tutti quegli investimenti di tipo assicurativo e sono utilizzate per garantire la componente monetaria dell’investimento.

Coprono il capitale da un movimento sfavorevole del mercato in modo da non farci perdere soldi. Questo permette di rendere “sicuri” gli investimenti e farli rientrare, così, all’interno del risparmio gestito, o se preferisci, all’interno del novero degli strumenti finanziari per i risparmiatori.

Detta così magari non ti dice niente, ma secondo la legge italiana il risparmio è tutelato addirittura a livello costituzionale. Per tale motivo il risparmio non può essere pignorato o sequestrato secondo l’articolo 1923 c.c.

In particolar modo l’articolo recita: “Le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione, all’imputazione e alla riduzione delle donazioni.“.

Per tale motivo i fondi pensione o tutti quegli investimenti il cui scopo è il mantenimento del tenore di vita futuro fanno uso degli investimenti assicurativi.

Tuttavia, a questo grande vantaggio si contrappone il costo di esercizio che ovviamente è molto elevato e va a massacrare i rendimenti dei vari investimenti assicurativi. Quindi, in questo caso il loro utilizzo non può essere esteso a tutti i tipi di investimento ma solo a quelli in cui la garanzia del capitale è molto più importante della potenziale resa.

La cosa bella, tuttavia, è il fatto che qualsiasi investimento di capitale coperto da assicurazione viene considerato risparmio e quindi anche quello azionario. Questo permette di effettuare investimenti ad alta resa rimanendo in ogni caso coperto dalle leggi.

7) Tassazione e agevolazioni fiscali

La tassazione sulle assicurazioni è agevolata ma in ogni caso differente in base al tipo di assicurazione.

Le polizze contro infortuni e malattie hanno i premi tassati al 2,5% mentre quelle sui danni patrimoniali vengono tassati al 21,25%. Questo perché viene considerato molto più importante la copertura sanitaria rispetto che ai danni sugli oggetti.

Sono totalmente esenti da tassazione le assicurazioni vita e quelle sui capitali.

In ogni caso, i premi assicurativi sono deducibili anche se per importi massimi abbastanza contenuti ma, in ogni caso, si riesce a recuperare qualcosa a livello di imposte sul reddito che di certo non guasta…

Non mi dilungo ulteriormente sull’argomento anche se in realtà ci sarebbe tantissimo da dire altrimenti l’articolo diventa difficile da seguire. In futuro tornerò sicuramente a parlare di assicurazioni per trattare alcuni aspetti in modo più specifico.