Conto di deposito

Guardando la lista degli articoli che ho pubblicato fino ad ora mi sono accorto che non avevo ancora parlato dei conti di deposito, che sono uno strumento finanziario molto utilizzato nel nostro paese.

I conti di deposito sono diventati famosi con l’introduzione dei conti correnti bancari online e grazie al grande battage pubblicitario legato al famoso conto arancio, che ha monopolizzato i media sul finire degli anni 90 e per tutti gli anni 2000.

Questi conti di deposito sono veramente convenienti? Ne vale la pena aprirne uno? Sono un ottimo metodo per guadagnare? Vediamo di scoprire tutto quello che c’è da sapere.

Argomenti dell’articolo:

Conto di deposito


1) Che cos’è un conto di deposito

I conti di deposito sono degli strumenti finanziari molto simili al conto corrente classico ma il cui scopo è detenere dei depositi di denaro remunerato utile ad investire nel breve termine.

Rispetto al conto corrente classico i conti di deposito hanno una operatività molto limitata, in pratica si può solo depositare e prelevare (spesso con delle limitazioni) ma sono precluse tutte quelle normali operazioni effettuabili dai conti correnti come i bonifici, gli assegni, il bancomat, eccetera.

A fronte di queste limitazioni di operatività vengono forniti degli interessi più elevati rispetto a quelli forniti nei conti correnti, che infatti sono nulli.

2) Come funziona un conto di deposito

Un conto di deposito è sempre associato ad un conto corrente d’appoggio da cui si fanno transitare i soldi che vengono depositati o prelevati.

Quindi, in pratica, dal conto corrente si versano i soldi nel conto deposito e, quando li devi ritirare ti rivengono accreditati nel conto corrente. Questo significa che devi avere anche il conto corrente e non puoi possedere solamente il conto di deposito.

A questo punto, i soldi che vengono versati all’interno del conto deposito iniziano a fruttare in base al profilo scelto, che può prevedere che le somme in esso inserito siano libere o vincolate.

3) Conto deposito libero o vincolato?

I conti di deposito liberi sono quelli in cui le somme versate al suo interno possono essere prelevate in qualsiasi momento e fruttano tanto quanto il tempo che stanno dentro in base agli interessi previsti calcolati a livello giornaliero.

Nei conti di deposito vincolati, invece, le somme che vengono depositate fruttano di più rispetto a quelli liberi ma i capitali rimangono vincolati per un periodo di tempo prefissato. Questo può essere ad esempio 3 mesi, 6 mesi, un anno, o anche di più.

Quindi, se versi i soldi in conto deposito vincolato essi non ritorneranno disponibili prima della scadenza, tuttavia in genere è possibile ugualmente prelevarli prima pagando una penale che spesso consiste nella perdita degli interessi maturati.

4) Offerte e limitazioni

Una cosa che sento spesso nelle pubblicità dei conti deposito sono gli interessi sopra la media che spesso forniscano ai clienti.

Tuttavia stai attendo a queste offerte in quanto sono quelle che nel commercio si chiamano annunci civetta e sono delle esche per nuovi clienti.

Ad esempio, può essere offerto un’interesse alto ma solo per il primo anno e se vincoli i soldi. Oppure vale solo per i nuovi clienti e non per chi già è cliente. Oppure ancora, tale tasso di interesse è limitato ad un tetto massimo di deposito e poi sul rimanente il tasso è basso (ad esempio fino ad un massimo di 20 mila euro o 50 mila euro).

Altre volte può essere fornito senza limitazione ma l’interesse non è annuo ma per un periodo più lungo, come ad esempio 4%, e poi in piccolo trovi scritto che è l’interesse per 2 o più anni di vincolo e non all’anno come si pensa.

Quindi, occhio a queste offerte e alle varie limitazioni ad esso associate.

5) I costi

Siccome i conti di deposito sono praticamente tutti gestiti con delle piattaforme online i costi sono ormai nulli per quasi tutti i conti di deposito esistenti nel mercato.

Tuttavia, siccome essi sono sempre associati ad un conto corrente occorre calcolare i costi di gestione di questo conto corrente, che non è mai del tutto gratuito. Inoltre, per avviare un conto di deposito, spesso, occorre avviare anche il conto corrente del medesimo brand anche se già ne hai uno di conto corrente…

6) Tassazione dei conti di deposito

La tassazione sui conti di deposito è variata spesso nel nostro paese ma sembra che finalmente si sia assestata già da qualche anno.

In particolar modo vi gravano due tasse sui conti di deposito: il bollo annuale e l’imposta sui profitti. L’imposta di bollo è del 0,2% sul tutto il montante a cui si aggiunge il 26% di capital gain sui profitti.

Questo va a ridimensionare notevolmente i rendimenti promessi. Ad esempio, se ci investi 10 mila euro con un rendimento promesso del 2%, magari ti aspetti di guadagnare 200 euro, ma se vai a considerare che sul montante ci paghi lo 0,2%, che fa 20 euro, e che poi su quei 200 paghi il 26%, che fa 52 euro, alla fine pagherai 72 euro di imposte varie.

Questi significa che il netto finale è di 128 euro contro i 200 che si pensava di percepire. Sono quasi la metà…

7) Ci sono rischi con i conti di deposito?

I conti di deposito sono garantiti dal fondo interbancario di tutela depositi, e questo significa che ogni conto è garantito per 100 mila euro se l’intestatario è uno solo. Nel caso ci sono più persone cointestatarie la garanzia arriva fino ad un massimo di 200 mila euro.

Tuttavia, anche se vi è la tutela del fondo interbancario vi sono comunque 3 rischi che il correntista corre con un conto di deposito:

  1. Il rischio di credito
    In pratica consiste nel rischio che il gestore del conto di deposito non sia in grado di rimborsarvi i soldi che hai depositato. Ovviamente sono a rischio soprattutto le somme eccedenti la parte tutelata dal fondo interbancario.

  2. Il rischio regolamentare
    Benché il fondo sia tutelato, questo non significa che le leggi possono cambiare mentre hai i soldi vincolati e questi parametri vengono modificati o addirittura tolta la tutela…

  3. Il rischio di reinvestimento
    Soprattutto se inserisci i capitali all’interno di un conto di deposito vincolato, alla scadenza ti ritroverai i soldi versati nel conto corrente d’appoggio e poi devi cercarti un altro conto di deposito dove reinvestire. Il problema è che le condizioni e i profitti stanno via via calando ed è sempre più difficile trovare un sostituto valido!

8) Conclusioni

Bene, visto che questo video si sta allungando troppo chiudo qua l’argomento. Volevo parlare delle alternative utilizzabili al posto dei conti di depositi, tuttavia a questo punto lo farò in futuro con articoli appositi.