Esempio di calcolo tassazione TFR

Quando andiamo in pensione, o in ogni caso, ogni qual volta concludiamo un rapporto di lavoro con un’azienda (oppure anche con il settore pubblico), andiamo a percepire il TFR maturato durante quegli anni.

Questo TFR, però, non viene corrisposto così come risulta dall’ammontare in busta paga ma va tassato. La tassazione risulta essere un tantino arzigogolata, motivo per il quale in molti hanno problemi a capire come mai a qualcuno prelevano un determinata percentuale, ad altri di più. di meno, e così via.

Eccoti un esempio di calcolo tassazione TFR:

Per prima cosa occorre immediatamente mettere in chiaro che la tassazione del TFR varia di molto in base ad un parametro:

  1. Il TFR è gestito dall’azienda, o per lo meno per la parte rimasta in azienda.
  2. Il TFR deriva da una gestione complementare.
Argomenti dell’articolo:

Esempio di calcolo tassazione TFR

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1) Esempio di tassazione TFR lasciato in azienda o del pubblico impiego

Prima di procedere occorre conoscere alcuni dati:

a) L’ammontare del TFR nel momento in cui interrompi il rapporto di lavoro

b) Il tempo in cui l’azienda o la PA ha gestito il tuo TFR espresso in anni (ad esempio 4,25 anni sta per 4 anni e 3 mesi)

c) Il reddito lordo percepito negli ultimi 5 anni in cui hai prestato servizio (oppure di meno se il rapporto è durato meno)

d) Gli scaglioni di aliquota IRPEF vigenti nel momento in cui percepisci il tuo TFR

Ottenuti questi dati puoi procedere al calcolo della tassazione del TFR. Questi sono i passi da compiere:

  1. Prendi il dato (a) riguardante l’ammontare del TFR e lo moltiplichi per 12.
    Se non hai idea di quanto possa essere questo ammontare puoi calcolartelo da solo.
  2. Il risultato che esce fuori dal puno [1] lo dividi per il tempo espresso in anni in cui sei rimasto alle dipendenze (b) trovando così la base imponibile.
  3. Per ogni anno degli ultimi 5 anni, calcoli a quanto ammontava la pressione fiscale del tuo reddito da lavoro (c) in base alle aliquote vigenti (o a quanto sarebbe ammontata se queste sono cambiate nel frattempo).
  4. Dal punto [3] ottieni una cifra pari all’imposta che hai pagato anno per anno negli ultimi 5 anni.
  5. Il dato del punto [3] va diviso per il dato (c).
  6. Il risultato [5] va moltiplicato per 100. Ottieni così la percentuale media di tassazione per ognuno dei 5 anni.
    Ovviamente se hai lavorato per 4 anni otterrai il dato solo per 4 anni…
  7. Effettui la media aritmetica dei risultati del punto [6]. In pratica fai la somma delle 5 percentuali di tassazione e le dividi per 5.
    Se sono meno di 5 gli anni, sommi i dati disponibili e li dividi per il loro numero di anni (arrotondati per eccesso).
  8. Il numero che ottieni in [7] e la pressione fiscale da applicare all’ammontare lordo del TFR!

Facile vero? 🙂

Quello che vedi è la cosiddetta tassazione separata del TFR.

2) Esempio di calcolo tassazione del TFR

Non ti preoccupare, sembra complicato ma sono tutti calcoli semplici. Adesso faccio un esempio di calcolo tassazione TFR con dei numeri che lo capisci immediatamente.

Ammettiamo che hai lavorato in un’azienda a partire dal marzo del 1991 e nel giugno del 2017 vai in pensione. Ammettiamo anche che nel 2007 hai deciso di aderire alla gestione complementare del TFR.

Giusto per fare un esempio, diciamo che fra il marzo 91 e il 31/12/2006 l’azienda ti ha messo da parte 23.000 euro di TFR (compreso le rivalutazioni in base ai coefficienti di rivalutazione del TFR). Questo è il dato (a).

Devi calcolare il dato (b). A quanto corrisponde? Si potrebbe essere tentati di dire 26,25 anni (cioè il tempo in cui sei rimasto in azienda), ma sarebbe un errore!

Bisogna calcolare il tempo in anni che l’azienda ha gestito il TFR, quindi il tempo che intercorre fra il marzo 91 ed il 31 dicembre 2006. In questo caso fa 14,75 anni.

Moltiplichi a questo punto i 23.000 euro (a) per 12 ed ottieni 276.000 euro.

Prendi questa cifra e la dividi per 14,75 ottenendo 18.711 euro.

A questo punto occorre calcolare la pressione fiscale dei redditi da lavoro negli ultimi 5 anni (dal 2013 al 2017).

Ammettiamo che nel 2013 il reddito da lavoro lordo è stato di 32.000 euro. Quando irpef hai pagato?

Gli scaglioni delle aliquote nel 2017 erano:

  • 23% fino a 15.000 euro
  • 27% da 15.000 euro a 28.000 euro
  • 38% da 28.000 euro a 55.000 euro
  • 41% da 55.000 euro a 75.000 euro
  • 43% oltre i 75.000 euro.

Quindi 32.000 euro lordi pagano:

3.450 euro di tasse sui primi 15.000 euro, altri 3.410 euro per arrivare fino a 28.000 euro, e altri 1.520 euro fino ai 32.000 euro totali.

Fai la somma ed ottieni 8.380 euro di imposta.

Prendi questi 8.320 euro e li dividi per 32.000 euro ottenendo 0.2618.

Questo dato lo moltiplichi per 100 e ottieni 26,18%. Questa e la pressione fiscale a cui sei stato soggetto nel 2013.

Ripeti queste operazioni per gli ultimi 5 anni e poi fai la media aritmetica delle pressioni fiscali.

Ammettiamo che questo sono state:

  1. 26,18% nel 2013
  2. 26,22% nel 2014
  3. 26,25% nel 1015
  4. 26,30% nel 2016
  5. 23% nel 2017 (visto che hai lavorato per solo mezzo anno).

Sommi questi numeri e li dividi per 5 ed ottieni: 25,59%

Questo è quanto ti tasseranno il TFR gestito dall’azienda o dalla pubblica amministrazione!

Applichi a questo punto una tassazione del 25,59% alla base imponibile ottenuta con i primi calcoli iniziali che era pari a 18.711 euro. Ottieni una prelievo di 4.788,11 euro.

Sottrai ai 23.000 euro di TFR maturato i 4.788,11 euro ottenendo quindi un TFR netto di 18.211,89 euro.

Tuttavia bisogna dire che dal 2001 gli interessi maturati applicando i coefficienti di rivalutazione non sono più tassati, quindi l’imponibile è in realtà di meno.

Tuttavia, essendo i calcoli complessi, in genere l’azienda applica la detrazione così come spiegata in questo articolo, poi successivamente l’agenzia delle entrate andrà a fare il calcolo specifico e manderà il rimborso (o eventualmente chiederà di versare quello che manca), rispetto alla cifra definitiva.

3) Esempio di tassazione del TFR in gestione complementare

In questo caso andrai a pagare una tassazione agevolata che può oscillare tra il 9% ed il 15%. La tassazione finale dipende da quanto tempo utilizzi la gestione complementare.

In pratica, fino al 15° anno di gestione si paga il 15% di tassazione. A partire dal 16° anno, la tassazione complessiva diminuisce dello 0,30% ogni anno in più fino al 35° anno (in cui si arriva appunto a 9%). Abbiamo quindi che:

  • 15% fino a 15 anni
  • 14,70% 16 anni
  • 14,40% 17 anni
  • 9% 35 anni
  • 9% per tempi superiori

A questo punto, per sapere quanto pagherai devi controllare l’ammontare del TFR gestito in modo complementare compreso di interessi maturati durante la gestione, e poi applichi la tassazione in base al numero di anni in cui hai fatto gestire il TFR privatamente.

Nell’esempio di prima, dal primo gennaio 2007 al giugno 2017 il TFR era stato gestito privatamente. Questo significa per 10,5 anni. In questo caso simulato la tassazione della parte complementare sarà del 15%.

Se invece, per fare un altro esempio, il TFR fosse stato gestito in modo complementare per 27 anni, la tassazione sarebbe stata del 15%-(0,30%*12)=11,40%

Ovvio che c’è una bella differenza fra una trattenuta di non meno del 23% prevista dall’IRPEF, rispetto al 15/9% previsti per i TFR con gestione complementare…

Questo, di fatto, è uno dei motivi principali per cui è meglio aderire alla gestione separata del TFR. Puoi approndire leggendo questo articolo.

Spero che questo articolo con un esempio di calcolo tassazione TFR sia stato chiaro ed esaustivo. Nel caso dovessi ancora avere dei problemi ha capire come fare puoi sempre chiedere ad un CAF o ad un sindacato.

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