Il fondo patrimoniale

Questo articolo sarà incentrato su un altro istituto giuridico utilizzato per la protezione del capitale: il fondo patrimoniale.

Esso è regolato dal codice civile italiano all’articolo 167 e rientra nella categoria del patrimonio separato, sostituendo di fatto il vecchio patrimonio familiare e la cosiddetta ‘dote’.

Quindi, in pratica, con il fondo immobiliare si vuole dare una protezione al patrimonio della famiglia al fine di preservarlo da atti di rivalsa da parte di creditori.

Argomenti dell’articolo:

Il fondo patrimoniale


1) Costituzione del fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale serve a proteggere il patrimonio con il fine di soddisfare i bisogni della famiglia e può quindi essere costituito solamente in presenza di un nucleo familiare.

Questo significa che lo può costituire uno o entrambi i coniugi che formano la famiglia, oppure una terza persona che dona un patrimonio ad una famiglia per soddisfare totalmente o parzialmente i bisogni della stessa.

Quindi, la prima cosa da notare è che non può essere avviato dalle coppie di fatto ma solo di quelle che per la legge italiana risultano civilmente sposate.

Il fondo può essere costituito anche prima del matrimonio ma diventa efficace solo a partire dal momento che la coppia è ufficialmente sposata.

2) Scioglimento del fondo patrimoniale

Il fondo si interrompe automaticamente nel momento in cui i due coniugi divorziano oppure quando uno dei due coniugi viene a mancare. Oppure entrambe, ovviamente.

Il fondo può essere sciolto anche nel caso entrambe i coniugi sono d’accordo a scioglierlo purché essi non abbiano dei figli minorenni. Quindi basta il loro consenso se e solo se non hanno figli o hanno figli tutti maggiorenni.

Nel caso di uno o più figli minorenni occorre anche lo sta bene di un giudice che tutela il minore e che nel caso dia autorizzazione a revocare il fondo se questo è ritenuto nel migliore interesse del minore.

3) Formazione del fondo patrimoniale

All’interno del fondo possono essere conferiti solamente i diritti dei beni e non la proprietà degli stessi.

Questo significa che i beni rimangono ufficialmente di proprietà della persona o del coniuge intestatario, sia che essi siano nel regime di comunione dei beni, sia che siano in separazione dei beni, oppure di entrambi i coniugi se sono cointestatari.

I beni che possono essere apportati al fondo sono quindi gli immobili, i beni che prevedono una registrazione (tipo le automobili ad esempio), i titoli di credito vincolati che possono quindi essere resi nominativi mediante un annotazione del vincolo, oppure tutti i beni che permettono di indicarne la proprietà.

4) Come funziona il fondo patrimoniale?

Rimanendo di proprietà dei coniugi, i beni del fondo devono essere amministrati da loro stessi e non vi è una società esterna che li gestisce per conto loro.

Essendo legati ad entrambi i coniugi, però, a prescindere del regime scelto per la gestione dei beni, quelli del fondo prevedono il sistema della comunione dei beni.

Per la gestione ordinaria basta che solamente uno dei due coniugi agisca anche in modo disgiunto mentre per le operazioni di gestione straordinaria occorre che siano presenti entrambi.

Qualora occorre effettuare operazioni di gestione straordinaria in presenza di minori in famiglia occorre l’autorizzazione del giudice.

Nel caso i due coniugi non sono d’accordo sul da farsi, la questione viene risolta tramite l’opinione del giudice che autorizzerà o meno l’operazione che ritiene migliore per la tutela del patrimonio familiare e gli eventuali minori.

5) A che cosa serve il fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale crea un vincolo sui beni in esso conferiti per destinarli ai bisogni della famiglia. Costituisce, quindi, un patrimonio separato destinato al soddisfacimento dei diritti di mantenimento, assistenza e contribuzione.

Esso permette la separazione dei beni dal patrimonio personale dei coniugi e quindi questi rimangono protetti dai creditori ad esclusione di quelli che derivano da obbligazioni fatte nell’interesse della famiglia.

A tale fine vengono considerate operazioni nell’interesse della famiglia anche quelle delle propria attività lavorativa o imprenditoriale.

Tuttavia il fondo non può essere fatto a scopo di sottrarre i beni alla garanzia dei creditori (quindi un uso fraudolento del fondo patrimoniale) e questi possono chiedere l’azione di revoca se pensano che il fondo sia stato costituito appositamente per non rispondere alla garanzia dei creditori.

6) Conviene avviare un fondo patrimoniale?

In tempi recenti alcune modifiche al codice civile ne hanno quasi svuotato i vantaggi che derivavano dalla costituzione di un fondo patrimoniale.

Infatti, oggi c’è una specie di presunzione della frode che ne ribalta il funzionamento rispetto a prima. Adesso il creditore può procedere all’esecuzione forzata in pendenza di giudizio ed è il debitore che deve opporsi con l’inversione dell’onere della prova, e quindi con una forte limitazione del diritto di difesa.

Portare delle prove che tutelino il bene con l’inversione della prova è molto complesso e spesso le prove vengono considerate labili. Infatti secondo me ho forti dubbi che sia costituzionale questa pratica, ma in Italia è utilizzata, ad esempio, quando occorre difendersi da equitalia in cui le prove di colpevolezza non li porta chi accusa ma deve portarli l’accusato le prove della sua innocenza…

7) Costi del fondo

Benché rispetto a qualche anno fa il fondo patrimoniale ha perso gran parte delle sue caratteristiche protettive, di positivo c’è che è un atto giuridico a titolo gratuito e quindi non costa nulla.

In mancanza di alternative migliori praticabili, che secondo me sono la fiduciaria o il trust, il fondo patrimoniale può avere la sua utilità anche se ormai è stato reso monco…