I principali investimenti finanziari sicuri

Chi non vorrebbe fare degli investimenti finanziari sicuri per provare a vivere di rendita o almeno avere dei buoni guadagni per una vita più agiata?

Nessuno, e se sei arrivato in questa pagina vorresti anche tu una vita più comoda. Ecco qualche informazione in più.

Gli investimenti possono essere distinti in due macro categorie: investimenti finanziari e investimenti in attività d’impresa.

In questo secondo caso gli investimenti sono dedicati all’esercizio dell’attività d’impresa stessa ed il reddito può essere classificato, quindi, come reddito da lavoro.

In particolar modo, questo articolo sarà incentrato sugli investimenti in attività finanziarie.

Argomenti dell’articolo:

I principali investimenti finanziari sicuri

Investimenti finanziari sicuri

Ok, prima di passare alle varie forme per gli investimenti finanziari è necessario tracciare una piccola sintesi sulle condizioni attuali del mercato.

In primo luogo occorre sottolineare che la Banca Centrale Europea ha poche idee e ben confuse. Teoricamente sono favorevoli agli investimenti in attività di impresa dandogli supporto con tassi di interesse mantenuti costantemente bassi, il cui scopo, sempre teoricamente, è aiutare gli investimenti produttivi.

Tuttavia, alla fine, mostrano il vero volto ribaltando il concetto con l’adozione in modo massiccio del quantitative easing, misura che ha fatto circolare più denaro all’interno delle piazze finanziare, immettendo liquidità per sostenere il sistema. Questo ha reso poco favorevole i guadagni per chi vuole investire i propri soldi in attività finanziarie come le obbligazioni (che remunerano molto poco o addirittura sotto zero).

1) Attività finanziarie

Fatta questa premessa passo a delineare cosa sono gli investimenti: sono attività finanziarie volte ad incrementare i propri risparmi e, nonostante oggi la tassazione sui rendimenti sia giunta nel nostro paese al 26%, c’è ancora possibilità di guadagno.

Dobbiamo mettere subito in chiaro che nessun investimento finanziario sicuro è privo di rischi, anzi, storicamente si è sempre detto, che maggiori sono i rendimenti attesi e maggiore è il rischio che si corre.

Oggi questa verità sembra in parte sconfessata dal trading online che permette, a chi ci sa fare, buoni guadagni pur mantenendo un rischio contenuto. Questo ovviamente, a costo di ripetermi fino alla nausea, se gli investimenti sono gestiti in modo saggio e competente.

Il tasso d’interesse deve comunque essere pari a quello del risk free aumentato di un premio di rischio. In pratica il tasso deve essere maggiore rispetto ad un investimento privo di rischio come un buono del tesoro, giusto per fare un esempio. In particolar modo, maggiore è il rischio che corriamo e maggiore dovrebbe essere il tasso di interesse che dobbiamo percepire.

Per fare investimenti è necessario innanzitutto valutare la tua condizione, cioè capire quanto denaro puoi immobilizzare, e quanto, invece, è meglio che lasci in una forma piuttosto liquida a copertura di eventuali emergenze. Le forme di risparmio più liquide sono i libretti di risparmio e i conti deposito.

2) Investire in immobili

È possibile fare investimenti in attività immobiliari. In questo caso è bene considerare che è necessario impegnare somme piuttosto alte come soglia di ingresso, anche se, al sussistere di determinate condizioni economiche e di lavorative ti sarà eventualemente possibile ottenere un finanziamento attraverso mutuo.

Gli immobili ti possono portare ad avere una rendita costante, cioè il canone di locazione, ed inoltre li puoi rivendere lucrando tra la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

Questo di sicuro è un momento in cui il mercato immobiliare ha prezzi abbastanza competitivi, di conseguenza ti sarà possibile in futuro, molto probabilmente, vendere a prezzi più alti.

Tuttavia non dimenticarti che negli immobili ci sono una serie di spese che si devono sempre considerare, come il rischio di dover eseguire lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria prima di rimettere l’immobile sul mercato.

Altro fattore da considerare, prima di fare investimenti in attività immobiliari, è il tasso di interesse da pagare alle banche nel caso in cui acquisti l’immobile con mutuo.

In ogni caso, l’immobile è un investimento poco liquido, visto che al momento del bisogno, ti sarà difficile in breve tempo concludere un contratto di compravendita a condizioni soddisfacenti rischiando di dover svendere se ti servono i capitali in tempi brevi.

Un’alternativa valida di investire in immobili è l’adesione ai fondi immobiliari.

In questo caso diventi proprietario di quote del fondo stesso. In Italia sono disponibili dal 1998 e prevedono per i partecipanti il diritto di riscuotere le quote, anche se molto spesso solo a scadenze determinate.

3) Investire nell’economia reale

Gli investimenti che dovresti però preferire di gran lunga sono quelli che puntano all’economia reale! In particolare il mercato azionario ed obbligazionario ha sempre attirato l’attenzione di ogni vero investitore.

È necessario, anche in questo caso, che faccia qualche premessa. Il mio consiglio è sempre quello di diversificare gli investimenti, cioè non utilizzare tutti i tuoi risparmi in un unico strumento.

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, oggi è possibile investire in Titoli di Stato che pur essendo poco remunerativi godono di una tassazione agevolata, il 12,50% per la precisione. Inoltre dovresti anche investire in azioni, obbligazioni e fondi comuni, avendo cura di non usare tutti i tuoi risparmi in un unico prodotto.

Affinché gli investimenti siano remunerativi devono essere protetti anche dall’inflazione. Cosa vuol dire? L’inflazione può essere considerata come l’aumento del costo della vita: se oggi con un euro compro un panino e domani non mi basta, vuol dire che c’è inflazione.

Quando fai un investimento devi far in modo che il tasso di interesse vada a coprire almeno l’inflazione prevista, altrimenti, considerando anche la tassazione dei rendimenti, rischi che l’investimento si trasforma in una perdita…

Per questo motivo ti sconsiglio, almeno in questo periodo storico, alcuni strumenti finanziari che offrono molto poco, come i conti deposito presso banche (tassazione dei rendimenti al 26%), il libretto postale (simile al conto deposito, ma con tassazione al 12,50%) e strumenti simili.

Poco consigliati, almeno per il momento, anche i Buoni Fruttiferi Postali, che pur essendo dei mezzi di risparmio abbastanza sicuri, alla fine offrono rendimenti davvero bassi. Qualcosa potrebbe Cambiere se la BCE deciderà, un giorno, di aumentare i tassi di interesse, ma fino ad allora lasciali perdere, tranne che non cerchi un prodotto finanziario che gode di impignorabilità.

L’aumento dei tassi è abbastanza atteso, e quindi se proprio vuoi fare investimenti in buoni fruttiferi aspetta almeno qualche promozione, a volte Poste Italiane le fa, oppure attendi che la BCE aumenti i tassi di interesse come detto poc’anzi.

4) Investire in ETF

I settori con gli investimenti finanziari sicuri che da sempre sono stati più remunerativi sono il mercato azionario, quello dell’oro, e quello delle materie prime industriali. Il mercato azionario è sempre stato considerato il più rischioso perché le azioni possono anche perdere molto valore, mentre il mercato ritenuto più sicuro è quello oro, da sempre considerato, appunto, un bene rifugio.

In realtà in entrambi i casi è possibile fare ulteriori precisazioni. Ad esempio investendo nel mercato azionario è bene che stai attento soprattutto ai piccoli titoli che possono più facilmente essere manipolati da capitalisti malintenzionati, mentre il valore delle azioni delle multinazionali, solitamente, risponde solo ai movimenti del mercato ed ai dati micro e macro economici.

Per investire in azioni è possibile tenere in considerazione anche il mercato degli indici azionari e gli ETF.

Negli ultimi anni gli investimenti in ETF sono molto aumentati. Si tratta di panieri di azioni e di obbligazioni (nel caso in cui si tratti di ETF obbligazionari). I rischi sono inferiori a mettere in portafoglio i singoli titoli perché la performance negativa di una società o di un ente viene compensata dai guadagni delle altre aziende o enti del paniere.

Per quanto riguarda l’oro, invece, ha visto anni di boom, ma gli investimenti migliori sono stati quelli di chi ha acquistato in periodi di valore minimo e ha venduto negli anni appena trascorsi quando si è formato il massimo.

Chi ha iniziato i propri investimenti negli anni del boom, quindi quando erano già salite le quotazioni, pur non avendo perso ha ottenuto comunque guadagni risicati, perché, ripeto, il guadagno reale è quello che si ottiene comprando al minimo e vendendo al massimo.

Uno svantaggio di questi investimenti è la necessità di impegnare, per periodi medio-lunghi, delle risorse economiche notevoli. Inoltre investendo in oro fisico, sotto forma di monete o lingotti, invece che in titoli, vi è anche il rischio dei furti.

Investimenti finanziari sicuri