Investire in Borsa senza fare errori!

Ogni anno sempre più persone si interessano a come investire in borsa. Tale fenomeno si accentua soprattutto in periodi di grande crisi, in quanto la gente cerca metodi alternativi per sbarcare il lunario od ottenere, addirittura, un vero e proprio reddito.

Infatti la borsa sta diventando la soluzione preferita di tante persone che vogliono crearsi un nuovo reddito in quanto è facilmente accessibile a tutti. Ad ogni modo, una domanda nasce spesso spontanea nei neo investitori: “Come inizio ad investire nei mercati azionari?

In tanti pensano che investire in borsa sia come giocare alla roulette e che i movimenti dei grafici siano del tutto casuali o, al più, sollecitata dai rumors. Non penserai mica che tutti gli operatori di borsa siano dei semplici giocatori d’azzardo?

Ho una buona notizia per te! La borsa non ha movimenti casuali, ma dettati da fenomeni che si possono studiare in anticipo e, per tale motivo, essa viene sfruttata per ottenere grandi ricavi.

Argomenti dell’articolo:

Investire in Borsa senza fare errori!

Come investire in borsa

1) Occorrono studi universitari per investire in borsa?

Non occorrono questo tipo di studi per investire in borsa anche se, ovviamente, ti devi preparare a dovere se non vuoi che gli squali della finanza ti ripuliscono il conto in banca. 🙂

In internet esiste moltissimo materiale informativo anche se spesso è poco sfruttabile, in quanto generico, superficiale o addirittura forviante in molti casi.

Pertanto, se vuoi iniziare questa attività – come integrazione del reddito o che tu voglia farla diventare una vera e propria professione – allora ti devi preparare ad affrontare l’investimento in borsa con corsi specifici e fatti bene!

I materiali che trovi in rete vanno bene quando cerchi informazioni sul significato di alcuni termini tecnici, oppure per avere un’infarinatura generale. Ad esempio puoi fare ricerche per termini come: media mobile, stop loss, take profit, vendere allo scoperto, mercato toro o mercato orso, analisi tecnica, eccetera.

Se vuoi veramente che qualcuno di riveli delle tecniche serie che ti mettano in condizione di guadagnare investendo in borsa, devi per forza dirigerti verso del materiale formativo professionale.

2) Servono molti soldi per iniziare?

Per iniziare possono bastare anche capitali minimi, se non nulli. Infatti molte banche hanno una piattaforma per il trading online che permette di operare senza soldi, ossia in modalità demo (virtuale).

Questo ti permette di far pratica e poi, in un secondo momento, ti potrai lanciare con soldi veri.

Quando inizi a fare sul serio, la quantità di capitale che può bastare per avviare quest’attività può iniziare dal migliaio di euro (se vuoi provare direttamente con titoli derivati), ai 5/10 mila euro se vuoi invece lavorare su azioni comuni.

3) Piattaforma trading online?

Al giorno d’oggi non è più un problema iniziare l’attività di trading in quanto si può fare tranquillamente da casa. Basta avere un computer e una connessione di tipo ADSL. Esistono poi tantissime SIM, o conti correnti online che ti permetteranno di investire in borsa con software a prova di bambino.

L’importante è scegliere una piattaforma che ti permetta di apprenderne l’utilizzo con dei simulatori virtuali, cioè di fare il trading online senza sfruttare soldi veri, e che abbia basse commissioni. Piattaforme come Plus 500 per iniziare oppure Metatrade e Oanda per chi già è “navigato”.

4) Dove conviene investire?

Normalmente un trader esperto sa scegliere i titoli in base a diverse considerazioni chiamate analisi fondamentale. Questo metodo tiene conto di alcuni parametri dell’azienda su cui vuoi puntare, analizzandone gli attivi di cassa, i fatturati, le acquisizioni, le previsioni di mercato, eccetera.

Inoltre, si considerano anche: il grafico pregresso, la distribuzione dei dividendi, nonché l’andamento del indice di riferimento dell’azienda.

Tuttavia un investitore inesperto è meglio che non si cimenti con questa tecnica, in quanto all’inizio non è molto semplice. Infatti, possono servire anni di pratica prima di padroneggiarla correttamente.

Molto meglio invece effettuare l’analisi tecnica e l’analisi ciclica sugli indici di borsa, e investire tramite un paniere di titoli.

Ad esempio, invece di comprare le sole FIAT, potresti comprare le azioni di 5 differenti case automobilistiche. In questo modo, non subisci più il rischio legato alla singola azienda (nella fattispecie la FIAT), ma all’andamento del settore – molto più facile da analizzare – rispetto ai dati societari delle singole aziende.

5) Comprare e vendere azioni?

In effetti sta proprio qua la difficoltà di chi fa trading in azioni, commodities, forex o quant’altro. In generale ti posso consigliare di comprare in momenti in cui i mercati vanno male, e di rivendere quando gli indici raggiungono nuovi record.

Mi raccomando, non ti buttare dopo un paio di giorni che la borsa va in rosso, ma devi aspettare un periodo in cui sembra che tutto il mercato stia quasi per andare a zero (insomma quando in TV dipingono il mondo nero!). Vendi a poco a poco quando invece la borsa è ai massimi e tutti si aspettano che, quindi, schizzi alle stelle.

Quando metti titoli in portafoglio devi preferire sempre l’acquisto di ETF ed ETC che ti permettono di spalmare il rischio, che invece avresti comprando titoli di singole aziende.

Inoltre usa sempre due tecniche super collaudate per non trasformare una vincita in perdita, ossia lo stop loss e il take profit: con il primo si stabilisce un massimo di perdita che si è disposti a subire, mentre con il secondo si posiziona un livello di uscita “dinamico” che salga a poco a poco.

Detto ciò, posso aggiungere che con questo tipo di accorgimenti, messi in pratica in modo corretto, puoi tranquillamente guadagnare dal 10 al 40% annuo. Ti accorgerai ben presto che non è poi così difficile investire in borsa guadagnandoci.

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