Investire in ETN

Oggi pubblico un video piuttosto breve incentrato sugli ETN, che sono degli strumenti finanziari creati dagli americani a metà anni duemila, e arrivati successivamente anche in Europa, che possiamo considerare come dei fondi molto simili agli ETF o agli ETC.

La sigla ETN sta per Exchange Traded Notes, che significa sostanzialmente “Note scambiate in Borsa”, e si negoziano in Borsa come delle normali azioni.

Argomenti dell’articolo:

Investire in ETN


1) A cosa serve un ETN

Lo scopo di un ETN è quello di replicare un indice di riferimento. Tale indice può essere di varia natura:

  • Un indice azionario
    Ad esempio il FutseMib, Dax, CAC, Dow Jones, Nasdaq, eccetera
  • Uno obbligazionario
    Come ad esempio liquidità Europa, Lungo termine USA, eccetera
  • Una materia prima o gruppo di materie prime
    In questo caso parliamo di oro, argento, zinco, rame e così via, oppure Metalli preziosi, metalli industriali, combustibili fossili, e via discorrendo
  • Un indice macroeconomico
    Mi vengono in mente, ad esempio, i fondi che replicano il tasso d’inflazione italiano, oppure europeo, americano, eccetera

2) Come sono fatti gli ETN e rischio di investimento

Come già detto nell’articolo sugli ETC, gli ETN sono dei fondi che utilizzano degli strumenti derivati per replicare le quotazioni, quindi, l’ente emittente non ha il possesso diretto dei titoli azionari, obbligazionari e delle materie prime rappresentati dal fondo, ma lo segue con una serie di derivati.

Questo significa, che se l’ente emittente del fondo dovesse fallire (il cosiddetto rischio di controparte), l’investitore perde i soldi investite nelle quote del fondo!

Quindi bisogna fare molta attenzione quando decidi di selezionarne uno per degli investimenti. Ovviamente non sto dicendo che non si devono utilizzare, ma il loro utilizzo deve avere un suo perché.

3) Costi di gestione di un ETN

I fondi ETN, grazie al fatto che utilizzano dei derivati nella loro composizione, hanno il vantaggio di replicare l’indice di riferimento con un consto di gestione minore rispetto ad un ETF o un ETC, che invece hanno il sottostante “fisico” che essi rappresentano.

Questo rende adatto gli ETN per gli investimenti di breve periodo, che per ovvi motivi hanno un escursione delle quotazioni limitata.

Invece, usare un ETN per un investimento di medio o lungo periodo non è affatto indicato, in quanto, il rischio di controparte è tutt’altro che trascurabile e, in secondo luogo, l’uso dei derivati per effettuare la replica hanno la tendenza a perdere un poco di valore ogni qual volta si fa un rollover (cioè quando l’emittente sostituisce un futures in scadenza con uno nuovo).

Questo comporta una perdita di valore costante nel tempo e nel lungo periodo si accumulano e finiscono per avere un loro peso…

4)Tipologie di ETN

Detto ciò, però, dobbiamo considerare che gli ETN permettono di creare dei fondi strutturati. Questo significa che possiamo trovare, nei listini di Borsa, dei fondi ETN con effetto leva, oppure che puntano al ribasso, oppure ancora che puntano al ribasso con l’effetto leva.

Sempre parlando di costi, i fondi ETN non hanno un costo di acquisizione o rivendita ma ci sono solo i costi di gestione che dipendono dal tempo che si tengono tali fondi in portafoglio, anche se occorre ricordare, che in ogni caso c’è un minimo da pagare anche se si tengono per pochi minuti.

Quindi sostanzialmente, il basso costo ed il fatto che operano con dei derivati che permettono di utilizzare la leva o il mercato orso li rendono adatti al trading di tipo mordi e fuggi (detto di scalping) e quello di breve periodo.

5) Tassazione ETN

Passando alle considerazioni fiscali, gli ETN sono stati equiparati dall’agenzia delle entrate agli ETC. Questo significa che sono quindi soggetti ad una tassazione del 12,50% anziché del 26% che tipicamente grava sulle azioni o sugli investimenti finanziari generici.

Tuttavia, questa particolare agevolazione fiscale è disponibile solamente per le persone fisiche, mentre le persone giuridiche, cioè le attività d’impresa, sono tassate al 26%.

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