Investire negli ELTIF

Dopo aver trattato i piani individuali di risparmio ho deciso di dedicare un video anche agli ELTIF (cioè i fondi European Long Term Investments che tradotto significa investimenti di lungo termine europei), che sono in pratica una specie di PIR in salsa europea.

In questo caso, lo scopo del fondo ELTIF è quello di supportate le PMI europee, al contrario dei PIR che invece erano destinati a supportare le PMI italiane.

Gli ELTIF sono dei fondi chiusi che permettono di investire in in mercati di lungo termine, quindi poco liquidi, generalmente destinati agli investitori istituzionali, ma che grazie a questo particolare fondo sono adesso facilmente accessibili ai piccoli investitori e anche ai risparmiatori.

Argomenti dell’articolo:

Investire negli ELTIF


1) I vantaggi del ELTIF

Anche in questo caso, il vantaggio degli ELTIF è soprattutto di natura fiscale e prevede l’esenzione sui redditi di capitale oltre che una deduzione IRPEF o IRES pari al 30% della somma investita nel fondo stesso. Tuttavia, per beneficiare di queste agevolazione occorre che il fondo venga mantenuto per almeno 5 anni.

2) Differenze con i PIR

In particolar modo, l’agevolazione fiscale degli ELTIF è diversa rispetto a quella che abbiamo visto per i piani individuali di risparmio.

Mentre in quel caso c’era l’esenzione dal capital gain, dalle imposte sui dividenti e su quelle di successione e donazione, in questo caso invece, possiamo godere dell’esenzione dei redditi di capitale e possiamo dedurli dall’imponibile IRPEF (e quindi andiamo a recuperare lo scaglione di aliquota che paghiamo come imposta sui redditi in misura del 30% di quanto investiamo nel fondo), oppure da quello IRES, che sarebbe il reddito delle imprese.

Questo sta a significare che questo fondo, a contrario dei piani individuali di risparmio possono essere utilizzati anche dalle persone giuridiche (quindi dalle aziende) e non sono da quelle fisiche.

In questo caso il limite massimo per l’ammontare dell’investimento al fine di rientrare all’interno dei benefici è di massimo 50 mila euro, purché l’ammontare massimo dei propri investimenti non superi il mezzo milione di euro dove, in ogni caso, l’ELTIF non può superare il 10% del totale.

3) La composizione del fondo ELTIF

Tuttavia ci sono dei parametri che occorre rispettare per far rientrare tale fondo all’interno della riserva legislativa ad esso dedicata.

  • Il 70% del fondo deve investire in asset di società non finanziarie oppure non quotate sui mercati regolamentati.
  • Devono anche essere delle società domiciliate all’interno della UE (o di nazioni che soddisfano le normi sul riciclaggio, l’antiterrorismo e fiscali), ed infine devono essere aziende di piccola o media dimensione.
  • Possono essere rappresentati da titoli azionari o obbligazionari.
  • La capitalizzazione massima delle imprese non deve superare i 500 milioni di euro.
  • Il 30% può essere destinato ad investimenti diversi del lungo termine.
  • Possono essere inclusi, oltre ai titoli di impresa, anche delle attività immobiliari, sia commerciali che residenziali, che però devono contribuire alla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, oppure alle politiche energetiche, regionali e di coesione all’Unione europea.

Da quanto detto si evince che i fondi ELTIF sono stati creati per sostenere le piccole e medie imprese europee garantendogli dei capitali per sostenerli nel lungo periodo o nel mercato del debito.

4) I benefici per l’investitore

Dal punto di vista del investitore/risparmiatore, invece, oltre che ai benefici di tipo fiscale, c’è quello di poter riscattare l’investimento prima della scadenza, purché si superino i 5 anni di durata dell’investimento, oppure si sposti il denaro in un altro fondo dello stesso tipo (altrimenti occorre rimborsare le imposte non pagate).

5) Caratteristiche ulteriori degli ELTIF

I titoli all’interno del fondo non possono essere venduti allo scoperto, quindi non si può puntare al ribasso. Non può puntare nemmeno sulle materie prime, ne in modo diretto ne in modo indiretto con dei derivati.

Ci sono poi dei limiti all’utilizzo delle leve finanziarie, che oltre ad essere espressamente indicate non devono in ogni caso coinvolgere più del 30% della composizione del fondo e devono scadere entro la naturale scadenza del fondo stesso.

6) Ulteriori vantaggi dell’ELTIF

Un altro vantaggio di investire in un ELTIF è sicuramente quello di poter usufruire di una ampia diversificazione in imprese, che altrimenti sarebbero praticamente irraggiungibili per un normale investitore o risparmiatore.

L’accesso al mercato europeo, inoltre, permette di svincolarsi dal suo omologo italiano PIR, in quanto possiamo accedere a delle imprese che soffrono molto meno del rischio di rimanere illiquide, cioè dalla difficoltà di trovare un acquirente per i titoli che vogliamo vendere quando dobbiamo disinvestire.

7) I costi degli ELTIF

Anche i fondi ELTIF hanno dei costi che occorre valutare, tuttavia, in questo caso occorre anche considerare il fatto che essi godono di un doppio vantaggio fiscale. Infatti, come detto poc’anzi, essi permettono l’esenzione fiscale sia del capital gain che di poter essere dedotti per il 30% dal nostro imponibile IRPEF.

Quindi, ammettiamo che aderiamo per tutti i 50 mila euro in cui è possibile usufruire delle agevolazioni, per ben 15 mila euro possiamo dedurli dalla nostra imposta sui redditi risparmiando tanto quanto l’aliquota applicata (che può essere dal 23 al 43%).

Questo significa, quindi, fino ad un massimo di circa 6500 euro di recupero. Inoltre si va a risparmiare il 26% sui profitti ottenuti dall’investimento vero e proprio, che probabilmente sarà intorno ai 2 mila/2.500 euro annui, per uno sgravio di 500/600 euro annuii di capital gain.

Si capisce bene, che se anche si va a pagare 2/3% di commissione alla stipula e 1% o più di mantenimento annuo l’investimento rimane comunque profittevole. Tuttavia occorre stare attenti che i costi di gestione non siano più alti di così altrimenti il prodotto finisce coll’essere cannibalizzato dai costi.

Bene, spero di aver fatto luce su questo curioso fondo europeo di investimento poco noto ai più.

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