Il leasing

Oggi parlerò del leasing che non è solamente uno strumento finanziario in mano alle imprese ma ha utilizzi interessanti anche da parte dei privati cittadini che non hanno partita iva.

Probabilmente i più lo conoscono per via dell’uso sempre più frequente nell’acquisto di un automobile, ma in realtà ci sono anche altri campi in cui lo si può applicare con risvolti interessanti, come ad esempio in quello immobiliare.

Argomenti dell’articolo:

Il leasing


1) Che cos’è il leasing

Il leasing è un contratto con cui una parte chiamata concedente, concede all’altra parte utilizzatrice il godimento di un bene per un determinato lasso di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo in denaro.

Alla scadenza dei termini di godimento del bene, l’utilizzatore ha la facoltà di restituire il bene oppure di riscattarlo pagando la differenza tra quanto già pagato ed il valore del bene.

Il contratto può essere proposto sia da chi produce il bene in questione tramite un leasing operativo, sia tramite un intermediario specializzato tramite un leasing finanziario.

2) Il leasing operativo

Nel caso di leasing operativo il contratto viene formulato direttamente dal costruttore del bene. I più famosi leasing operativi sono probabilmente quelli sulle automobili o sugli immobili.

In questo caso il leasing serve a vendere il bene con un sistema ratealizzato che prevede il chiavi in mano del bene, quindi dove sono state già assolte tutte le spese inerenti l’avvio in esercizio del suddetto bene.

3) Il leasing finanziario

Molto spesso, però, chi produce i beni non è in grado di cedere dietro leasing la produzione e quindi occorre utilizzare un intermediario che acquista il bene al posto del cliente e poi glie lo gira tramite un contratto di leasing.

Siccome questa operazione lo fa un istituto finanziario specializzato questo tipo di leasing prende il nome di leasing finanziario.

A questo punto il leasing è possibile estenderlo a qualunque bene fisico abbia una durata operativa sufficientemente lunga da giustificarsi l’utilizzo di un leasing.

4) Come funziona un leasing

Il leasing tradizionale ha una durata di 2 o 3 anni, tuttavia, alcune categorie di leasing hanno durate più lunghe, come ad esempio quello sulle automobili che non può durare meno di 4 anni, quello sugli immobili che ha durata non inferiore a 18 anni e quello sui beni strumentali che in genere è di cinque anni.

La stipula di un contratto di leasing prevede quasi sempre il pagamento di un maxi canone iniziale, in genere dall’ammontare del 20 o 25% del costo totale del bene, che serve a ridurre al massimo il rischio del concedente di esporsi troppo con la concessione del bene stesso.

Dopo di che iniziano i pagamenti dei canoni previsti nel contratto fino alla scadenza, termine nel quale verrà proposto il riscatto del bene a fronte del pagamento della differenza tra quanto pagato fino a quel momento ed il valore del bene.

5) Categorie di leasing

Il leasing si può stipulare su qualunque bene fisico, ma alcuni utilizzi sono più diffusi di altri e godono di alcune differenze specifiche proprie. Questi sono:

  • Leasing automobilistico

  • Leasing Immobiliare

  • Leasing navale

  • Leasing strumentale

  • Dry lease e wet leas

  • Lease-back

Del leasing automobilistico e immobiliare ne parlo fra poco. Il leasing strumentale è un argomento che interessa le aziende ed il tutto verte sugli ammortamenti del bene, i ratei per il calcolo delle competenze, eccetera, tutte cose che esulano con il focus di questo mio canale youtube e quindi non vado ad approfondire l’argomento.

Il leasing navale, come dice il nome, serve all’acquisto di imbarcazioni, così come il dry lease e il wet lease che invece si utilizza per l’acquisto di aeromobili. Anche queste sono cose particolarmente specifiche dei rispettivi campi e lascio perdere.

Alla fine c’è il lease-back è un operazione particolare, in genere utilizzata dalle imprese in difficoltà economiche, in cui l’azienda vende ad un intermediario finanziario un proprio bene per poi ricomprarlo in leasing. Quindi incassa il valore del bene immediatamente ma nel tempo lo riacquista. Anche in questo caso è un argomento specialistico per le imprese e non lo tratto in questo video.

6) Leasing automobilistico

In genere il leasing automobilistico è una formula di acquisto di un automobile che ha senso soprattutto per chi ha un’impresa o una partita iva. Tuttavia, in tempi più recenti si è diffuso anche tra tutti i tipi di acquirenti anche se hanno un reddito dipendente per via di alcuni particolari vantaggi che si ottengono con questa formula.

Nel leasing si prevede che l’auto non è di proprietà del cliente per tutta la durata del noleggio, e solo dopo può optare se riscattarla e diventarne proprietario, cambiarla con una nuova oppure restituirla.

Quindi, siccome l’auto è un bene che si deteriora, il vantaggio del leasing è quello di avere un auto sempre fresca continuando a pagare i canoni come se si stesse affittando un immobile. Per chi in genere cambia sempre la macchina, a prescindere se è un professionista o meno è una cosa conveniente.

Inoltre non figura sui beni di proprietà del cliente e le varie spese si manutenzione ordinaria e varie altre spese sono a carico del proprietario, che è la società che effettua il leasing.

7) Leasing immobiliare

Il leasing immobiliare permette di comprare un immobile senza risultarne proprietario fino al riscatto dello stesso.

Questa operazione è quindi molto conveniente se si ha paura di poter essere pignorato o per non far risultare l’ammontare totale dei propri beni.

Inoltre, con un leasing immobiliare ci si fa finanziare il 100% del valore dell’immobile più tutte le spese accessorie, cosa che invece non si può fare con un mutuo che in genere viene finanziato per un massimo del 80% e non comprende all’interno le spese di rogito e compagnia varia.

Inoltre non si devono affrontare le spese per l’ipoteca stessa dell’immobile, la rendita dello stesso non viene presa in considerazione ai fini del calcolo del reddito imponibile, eccetera.

Ma il più grande vantaggio del leasing immobiliare è sicuramente quello di portare in detrazione il 19% dei canoni del leasing nel caso si tratta di un leasing prima casa.

Detrazione che può arrivare a 8.000 euro annui di canoni per gli under 35 con reddito inferiore ai 55 mila euro annui, e di 4.000 euro per gli over 35. Detrazione significa che li sottrai dalle imposte da pagare, quindi da non confondere con la semplice deduzione.

Inoltre, non si pagherà l’imposta di registro, i costi notarili e permette anche di saltare un anno di canoni qualora si abbiano temporanei problemi economici.

8) Conviene comprare in leasing?

La convenienza o meno di comprare in leasing dipende dalle tue situazioni personali e quindi è difficile dare una sentenza positiva o negativa in quanto tante sono le variabili in gioco.

Per mia esperienza un leasing conviene quasi sempre per chi è titolare di azienda o di partita iva mentre occorre bene valutare negli altri casi in base al reddito e alle situazioni famigliari.

I vantaggi in genere sono quelli di non essere ufficialmente il proprietario dei beni fino all’eventuale riscatto, e questo comporta notevoli risvolti positivi in determinate situazioni. Tuttavia, questo lo si paga con dei costi maggiori rispetto a comprare in contanti e non si dispone del bene da vendere nel caso ci servono soldi in quanto non è nostro e siamo comunque tenuti a pagare fino alla fine del contratto!

9) Conclusioni

So che probabilmente dovrei andare più sul dettaglio in questo argomento ma purtroppo in un articolo parlare molto approfondito di queste tematiche è controproducente perché servono documenti di appoggio e sarebbe il tutto molto lungo e tedioso.

Ho giusto cercato di fare una carrellata generale dell’argomento per dirti che esiste questa possibilità che magari non conoscevi o avevi solo sentito dire e adesso sai di che cosa si tratta.