Obbligazioni corporate

Mi sono accorto che fino ad ora avevo sempre parlato di obbligazioni facendo riferimento a quelle Statali tralasciando il vastissimo mondo delle obbligazioni private. Oggi cercherò di colmare questa lacuna trattando le cosiddette obbligazioni corporate.

Le obbligazioni corporate, a differenza di quelle emesse dallo Stato possono essere emessi per i motivi più vari e quindi non solamente per coprire dei debiti. Farò quindi una carrellata delle varie tipologie di obbligazioni private.

Argomenti dell’articolo:

Obbligazioni corporate


1) Tipologie di obbligazioni corporate

Nel settore privato le obbligazioni possono essere emesse per svariati motivi. In particolar modo le principali tipologie di obbligazioni corporate sono:

a) Obbligazioni corporate semplici

Dette anche di tipo “vanilla” sono emesse per recuperare dei capitali a copertura di un debito. In pratica sono le obbligazioni private più simili a quelle Statali.

In pratica, le aziende private di tipo S.P.A. Con accesso al MOT, che sarebbe il mercato delle obbligazioni, preferisce emettere dei titoli finanziari per recuperare denaro a copertura dei debiti o dei capitali necessari per un investimento in attrezzature, invece che farseli prestare da una Banca.

Questo gli permette di pagare meno interessi e di emettere un set di obbligazioni con condizioni diverse per durata e tipologia di cedola, cosa che sarebbe estremamente complesso contrattare con un istituto di credito.

b) Obbligazioni strutturare

In questo caso il titolo di debito è legato a un sottostante che può essere legato:

  • Al mercato azionario

  • Ai tassi di un indice come l’euribor, l’eurirs o altri indici

  • Al mercato delle valute

  • Al mercato delle materie prime

  • A dei titoli derivati

In tutti questi casi, però, il motivo dell’emissione delle obbligazioni non è quello di recuperare denaro per effettuare investimenti o coprire dei debiti ma al fine di guadagnare con una speculazione finanziaria legata ad uno dei vari mercati in questione.

c) Obbligazioni bancarie

In questo caso le obbligazioni possono essere emesse sia di tipo vanilla per recuperare del denaro per dei debiti della Banca o per fare degli investimenti sulla azienda bancaria stessa. Oppure può emettere delle obbligazioni strutturate a fini speculativi.

Ma una Banca può emettere obbligazioni anche per recuparare dei soldi che poi utilizza per prestarli a chi ne fa richiesta. Quindi, in pratica, si finanzia nel mercato recuperando soldi che remunera ad un tasso concordato e poi li impresta a delle aziende o dei privati ad un tasso più elevato.

Un tipo particolare di obbligazione bancaria è l’obbligazione cartollarizzata di cui magari approfondirò l’argomento in un video specifico nel prossimo futuro.

2) I vari tipi di obbligazioni

Come avviene per le obbligazione Statali, anche quelle private si possono suddividere su diversi archi temporali e diverse tipologie di erogazione degli interessi. Abbiamo quindi obbligazioni adatte per recuperare liquidità e per tale motivo hanno una arco temporale di breve o brevissimo periodo.

Abbiamo poi le obbligazioni di medio periodo e anche quelle di lungo o lunghissimo periodo. In Italia, ad esempio, la Telecom è stata la prima azienda ad emettere obbligazioni a 50 anni, cosa che invece lo Stato italiano ha fatto solo in tempi relativamente recenti.

L’erogazione della cedola può essere sia a tasso fisso che a tasso variabile, con cedola emessa a cadenza annuale, oppure semestrale o in alcuni casi anche trimestrale. Per quelle di breve periodo è spesso utilizzata anche la formula di tipo zero coupon che non emette cedola oppure a one coupon che prevede un unica cedola a scadenza.

Puoi approfondire il funzionamento di queste varie forme di elargizione delle cedole nei video che ho scritto in passato riguardo i BTP, che sono i titoli di Stato italiani a tasso fisso, e quello sui BOT e CCT che sono rispettivamente zero coupon e l’altro a tasso variabile.

Il funzionamento è il medesimo quindi inutile ripetere cose già dette.

3) I rischi delle obbligazioni corporate

Ovviamente, come in qualsiasi strumento finanziario occorre valutare bene i rischi tipici che porta con se ogni tipo di strumento. Nel caso specifico, le obbligazioni corporate devono essere valutate rispetto ai seguenti rischi:

a) Solidità dell’emittente

Il rischio principale che ci assumiamo quando mettiamo in portafoglio delle obbligazioni private, specie se sono di tipo vanilla, è quello che l’emittente vada in difficoltà economiche e sia impossibilitato a rimborsare il capitale alla scadenza dell’obbligazione.

Occorre anche considerare che un’azienda privata ha molte meno possibilità di manovra rispetto a quelle di cui dispone uno Stato sovrano e quindi il rischio è maggiore rispetto all’utilizzo di obbligazioni Statali.

Uno Stato, infatti, può recuperare i capitali aumentando la pressione fiscale, cambiando i parametri macroeconomici come il costo del denaro o con delle politiche di rilancio economico ed industriale, e non ultimo può accedere a dei fondi internazionali come il Fondo Monetario Internazionale. Tutte cose che un privato non può fare…

b) Liquidità

E’ un altro rischio che nel mercato delle obbligazioni private è molto più marcato rispetto al mercato delle obbligazioni Statali. In pratica, chi mette in portafoglio delle obbligazioni corporate può avere problemi a rivenderli prima della scadenza per difficoltà di trovare un acquirente che subentra, in particolar modo se sono obbligazioni di aziende non conosciute a livello internazionale o se iniziano a circolare voci di corridoio non favorevoli a loro riguardo.

c) Volatilità

Legato al problema della liquidità vi è ovviamente il problema che le quotazioni possono subire forte oscillazione di valore, in particolar modo per quanto riguarda quelle a tasso fisso che possono subire delle variazioni in conto capitale molto marcate tanto da avvicinarsi al rischio di un titolo azionario.

d) Di cambio

Non dimentichiamoci, poi, del rischio di cambio se l’obbligazione è emessa da un’azienda che si trova in una nazione con una moneta differente rispetto a quella in corso in Italia.

4) Gestione del rischio

Per diminuire il rischio che le obbligazioni corporate portano con se occorre utilizzare delle opportune strategie per renderlo accettabile. In particolar modo occorre diversificare sia a livello di aziende che rispetto agli orizzonti temporali.

Ho già in passato illustrato i principi di queste due strategie e ti suggerisco di visionare i video che ho registrato riguardo tale argomento e che trovi linkati già in descrizione.

Tuttavia, a fronte del maggior rischio intrinseco legato alle obbligazioni private, in genere, si percepisce una cedola periodica più sostanziosa rispetto a quelle che normalmente vengono distribuite con le obbligazioni Statali.

Ovvio che occorre paragonare le obbligazioni con medesimo rating di rischio in quanto le obbligazioni di aziende multinazionali solide sono chiaramente meno rischiose di un obbligazione statale di un paese emergente o a rischio golpe…

5) Tassazione delle obbligazioni corporate

Un ultimo aspetto da considerare è la tassazione che è legata alle obbligazioni private. Infatti, a differenza delle obbligazioni Statali europee che godono di una tassazione agevolata, quelle private pagano il capital gain standard che al momento in cui sto registrando è fissato al 26%.

Quindi abbiamo una tassazione sicuramente molto più elevata, però, come detto poc’anzi, anche le cedole elargite in genere sono più sostanziose.