Obbligazioni strutturate

Ritorno a trattare le obbligazioni parlando delle obbligazioni strutturate.

Le obbligazioni strutturate non sono uno strumento finanziario creato per trovare fondi economici il cui scopo è ricoprire debiti o fare investimenti ma sono degli strumenti nati per fornire delle opportunità di investimento per gli utilizzatori e per guadagnare dalla gestione per l’emittente.

Argomenti dell’articolo:

Obbligazioni strutturate

1) Che cosa sono le obbligazioni strutturate

L’obbligazione strutturata deve il suo nome per fatto che sono l’unione di una normale obbligazione a cui viene legato uno strumento derivato che gli conferisce un particolare comportamento.

In particolar modo, le obbligazioni strutturate, tramite i derivati possono essere legate ad un indice azionario oppure a dei tassi di interesse. Più nello specifico le obbligazione strutturate si suddividono in:

  • Interest Rate Linked
    Che indicizzano l’obbligazione rispetto a dei tassi di interesse utilizzando una formula o una serie di meccanismi complessi.

  • Equity and Index Linked
    Che invece sono legati in modo diretto ad un indice azionario o ad un paniere di titoli.

Quindi, in definitiva, l’obbligazione è di tipo strutturata in quanto strutturato è il metodo con cui viene calcolata la resa distribuita con le cedole e a volte anche il capitale che viene rimborsato a scadenza.

2) Tipologie di Obbligazioni strutturate

Le obbligazioni strutturate, grazie all’uso degli strumenti derivati possono essere costruite al fine di rispondere a diverse esigenze dei potenziali investitori e risparmiatori.

In particolar modo le obbligazioni strutturate più diffuse sono:

  • Floor e Cap

  • Step up e Step down

  • Fixed Floater

  • Reverse Floater

  • Linked

  • Bull and Bear

  • Drop-lock

  • Callable e Putable

  • Reverse convertible

Ma adesso li vado ad esaminare singolarmente.

3) Obbligazioni Floor e Cap

Sono delle obbligazioni a tasso variabile che possono essere impostate in modo tale che il tasso non scenda sotto un certo livello (e sono le Floor), oppure che non salga sopra un certo limite (e sono le Cap).

Nel caso presentano sia il Floor che il Cap prendono il nome di Obbligazioni Collared che quindi hanno un tasso di interesse che oscilla all’interno di una fascia di oscillazione detta “collar”.

4) Obbligazione Step up e Step down

Le obbligazioni Step Up hanno la caratteristica di elargire una cedola con un tasso di interesse crescente e programmata a priori. Nelle Step down, invece, il tasso di interesse cala progressivamente e con esso anche la cedola che viene distribuita.

L’utilizzo di queste due tipologie di obbligazione va incontro alle aspettative dell’investitore riguardo al possibile andamento del mercato nel prossimo futuro e va quindi a coprirsi con una cedola rialzista o ribassista.

Ovvio, che quella ribassista ha comunque una distribuzione che prevede una resa sopra la media inizialmente per poi scendere sotto nel finale mentre una rialzista fa il contrario. Alla fine la somma delle cedole è pressoché identica.

5) Obbligazioni Fixed Floater

Le obbligazioni Fixed Floater hanno la caratteristica di fornire una cedola con un tasso fisso per un certo periodo di tempo per poi sbloccarsi e diventare a tasso variabile e legato a un qualche indice di mercato.

In particolar modo, in genere, la parte fissa dura circa 2 anni e poi continua per 3 o 4 anni con il tasso variabile, che però occorre dire che in genere tende ad essere molto più basso di quello inizialmente percepito nella prima parte.

6) Obbligazioni Linked

Le obbligazioni Linked hanno la cedola che elargisce un tasso di interesse direttamente legato ad un indice del mercato preso come riferimento.

Questo tipo di obbligazione si mette in portafoglio quando si prevede che il mercato di riferimento sarà crescente nel tempo e tenda a rimanere a valori elevati per tutto il tempo di durata dell’obbligazione.

7) Obbligazioni Reverse Floater

Le obbligazione Reverse Floater presentano delle cedole a tasso variabile e forniscono un rendimento inverso a quelle dell’indice di mercato a cui sono ancorate.

Ovviamente questo tipo di obbligazione si andrà ad utilizzare se prevediamo dei tassi di interesse che scendono e rimangono bassi per tutto il tempo.

8) Obbligazione Bull and Bear

Le obbligazioni Bulle e Bear, che tradotto in italiano significano obbligazioni Toro e Orso, presentano una cedola a tasso fisso ma hanno il rimborso finale del capitale legato ad un indice finanziario o al prezzo di un’altra attività finanziaria.

L’obbligazione è divisa in due tranche di identico valore, dove una delle due parti ha un rimborso proporzionale alla variazione dell’attività di riferimento sottostante. L’altra parte ha un rimborso inversamente proporzionale all’andamento dell’attività di riferimento.

Il fatto che l’obbligazione viene emessa dall’emittente in questa modalità gli permette di annullare il rischio, tuttavia, l’investitore può scegliere su quale parte investire se trova un altro investitore che mette in portafoglio l’altra parte.

Chi indovina l’andamento futuro del mercato di riferimento selezionerà la parte corretta dell’obbligazione e sfrutterà al meglio il mercato.

9) Obbligazioni Drop-lock

Le obbligazioni drop-lock presentano una cedola a tasso variabile a cui è legata una garanzia che prevede la conversione ad un tasso fisso qualora il tasso ufficiale scenda al di sotto di un certo livello.

Quindi, l’obbligazione inizia ad elargire le cedole a tasso variabile secondo l’andamento di un indice di riferimento, ma se durante la sua vita il tasso scende sotto ad un livello prestabilito si converte e da quel momento in poi, fino alla fine, il tasso diventa fisso ad un valore prestabilito, in genere corrispondente al minimo.

10) Obbligazioni Callable e Putable

Le obbligazioni Callable e Putable prevedono la possibilità di un rimborso anticipato del capitale. In particolar modo, nelle obbligazione Callable è l’emittente del titolo che può esercitare il suo diritto di rimborso anticipato, mentre nelle Putable è l’investitore che ha facoltà di chiedere il rimborso anticipato.

Ti potreste domandare chi è quell’investitore che si accolla un obbligazione che sul più bello l’emittente può chiudere rimborsandoti il capitale. Ovvio che detta così non ha senso, tuttavia questo tipo di obbligazione presenta un tasso di interesse fisso superiore alla media e la facoltà di esercizio del rimborso serve a tutelare l’emittente che fornisce il tasso elevato.

Viceversa, quelle Putable forniscono una cedola più bassa della media di mercato ma ti permettono di chiudere l’investimento se reputi che non è più profittevole continuare.

11) Obbligazione Reverse convertible

Un obbligazione Reverse convertible è costruita mediante la fusione di una obbligazione ordinaria di breve durata, in genere un anno, a cui viene allegato un opzione di acquisto di un determinato sottostante.

Alla scadenza si può esercitare l’opzione di tipo Put, quindi siamo in presenza di un opzione all’europea. Puoi approfondire l’argomento nel apposito articolo sulle opzioni.

Visto che si vende un opzione di tipo put, oltre alla cedola andiamo ad incassare anche il premio dell’opzione, cosa che ci garantisce una resa elevata al primo anno, tuttavia, se il mercato è sfavorevole a noi ci ritroviamo a dover coprire le perdite del sottostante.

Quindi è un obbligazione molto rischiosa, specie se legata a dei sottostanti ad alta volatilità.

12) Conclusioni

Bene, io ho provato a fare una carrellata delle varie obbligazioni strutturate esistenti, o almeno, quelle che mi sono venute in mente. In ogni caso, siccome sono artificialmente create usando degli strumenti finanziari derivati, queste tipo di obbligazioni nascono come funghi e solo la fantasia degli enti emittenti può stabilire quante ne potranno esistere in futuro.