Tutti i metodi per investire in oro

In questi ultimi anni ho notato un crescente interesse sulla tematica dell’investire in oro. Sarà per via delle crisi che abbiamo dovuto affrontare, sarà anche per il sempre presente fascino dell’oro in sé.

In ogni caso, qualunque sia il motivo, investire in oro è diventato un fenomeno di moda!

Non è che tutti sono stati sedotti dalla moda del momento ma, ovviamente, l’investimento in oro ha notevoli vantaggi, ma anche qualche svantaggio e  questo lo devi comunque tenere in considerazione.

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Come investire in BTP e guadagnare

Ultimamente, grazie all’aumento dello spread, investire in BTP è tornato di gran “moda” in tutto il paese dopo un paio di decenni che erano stati messi un po’ in ombra da altre forme di investimento.

I buoni del tesoro poliennale (comunemente conosciuti come BTP) sono dei titoli di debito, dette obbligazioni, ed emessi dallo Stato italiano per trovare copertura finanziaria ai propri debiti.

In pratica, esistono tante emissioni obbligazionarie quanto grande è il debito pubblico. Se si hanno 2.300 miliardi di debito pubblico, lo stato dovrà emettere 2.300 miliardi di obbligazioni al fine di pagare i creditori.

Di obbligazioni governative ne esistono diversi tipi che si differenziano per: durata, emissione delle cedole e tasso di interesse.

In particolar modo ci sono i BOT, che sono obbligazioni di tipo zero-coupon (quindi non staccano cedola ma danno un rimborso più alto a scadenza). I CCT, che sono obbligazioni a tasso variabile (quindi la cedola aumenta e diminuisce nel tempo).

Ed infine i BTP, che invece hanno cedola fissa ma variano in conto capitale (in pratica il valore di rimborso sale e scende nel tempo nel caso in cui si volessero disinvestire prima della loro naturale scadenza).

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Vademecum per investire in modo sicuro!

In passato, durante la mia carriera di consulente finanziario, ho dovuto affrontare migliaia di volte la domanda: “Esiste un modo per investire sicuro?” .

Devi sapere che, un investimento non è MAI del tutto sicuro. Ci sono ovviamente quelli molto sicuri, ma di investimenti totalmente sicuri non ne esistono!

Gli investimenti più sicuri nel panorama italiano sono sicuramente i soliti libretti di risparmio, i buoni postali e i conti di deposito bancari. In questo caso il rischio è minimo e legato alla solidità dell’ente che li gestisce.

Inoltre, c’è anche la garanzia dello stato a copertura di un’eventuale insolvenza.

Tuttavia, il loro rendimento è veramente basso e, spesso, inferiore alla stessa inflazione! Questo significa che si possono tenere i propri soldi in questi strumenti per periodi veramente brevi, al massimo un paio d’anni. In caso contrario ti ritroverai con un capitale reale che si erode nel tempo…

Non ti devi, però, perdere d’animo!

Applicando le giuste strategie ed i giusti compromessi si può investire sicuro in modo quasi certo.

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Come investire senza farti snobbare dalle banche!

Quando si parla di come investire soldi tutti sono sempre pronti a darti consigli di ogni tipo, tutti conoscono “la verità”, e soprattutto, tutti sanno cosa è meglio per te.

Ho passato un bel po’ di tempo a leggere diversi blog che parlano di investimenti, economia e finanza, e sono giunto alla conclusione, che la maggior parte di questi, non sanno manco di che cosa stanno parlando, figuriamoci che consigli possano mai darti!

Continua a leggere che ti passo qualche informazione utile che in futuro potrebbe ritornarti molto utile.

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Conviene davvero investire in ETF?

Se desideri investire in ETF e cerchi una guida completa e allo stesso tempo semplice, allora continua a leggere perché stai per scoprire una fonte di investimento alternativa molto interessante.

La sigla ETF sta per “Exchange Traded Fund” che in italiano vuol dire “Fondo Indicizzato Quotato”.

L’ETF è un prodotto finanziario che possiamo considerare come un ibrido tra un fondo comune di investimento e le normali azioni. Si tratta, infatti, di uno strumento il cui intento è quello di avere le migliori caratteristiche di entrambe queste forme di investimento.

In pratica consiste un un fondo comune tradabile come delle azioni. Quindi, invece che piazzare un ordine tipo: “compro 100 azioni FIAT”,  si piazza un ordine di questo tipo “compro 30 quote del ETF xyz…”.

Questo è un enorme vantaggio se consideriamo che normalmente un fondo comune si doveva sottoscrivere in Banca tramite l’ausilio di un consulente intermediario. Inoltre, nei fondi comuni di investimento si era pure costretti a sottostare a tutta una serie di clausole sulla tempistica e sulle eventuali penali, qualora avessi sgarrato dall’utilizzo previsto…

Già da queste poche cose che ti ho detto in questa introduzione puoi percepire i grandi vantaggi di investire in un ETF.

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Rischi ed opportunità dell’investire all’estero!

Ultimamente va molto di moda, nel nostro paese, la pratica di investire all’estero. I motivi di questa moda derivano da diverse situazioni, che si sono create negli ultimi anni qui in Italia.

Rispetto al nostro paese, molte nazioni estere hanno una previsione di crescita nettamente superiore a quella prevista da noi! Questo significa che qualunque azienda, immobile o investimento in queste nazioni, ha una previsione di redditività superiore!

In questo breve articolo voglio fare una disamina delle varie nazioni estere rispetto a ciò che succede qui in italia, così che tu stesso, in questo modo, possa formarti un’idea di dove magari ti potrebbe convenire di più fare i tuoi investimenti in questo preciso momento storico.

In particolar modo parlerò dell’estero suddividendolo in base alle aree geografiche.

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Investire efficacemente in obbligazioni

Oggi ti voglio parlare di tutto quello che devi sapere prima di iniziare ad investire in obbligazioni.

Innanzitutto occorre immediatamente stabilire che le obbligazioni rappresentano i debiti dell’ente che le emette. In pratica, chi mette in portafoglio delle obbligazioni si accolla una parte dei debiti dell’ente e, per tale motivo, e per il conseguente rischio che ci assumiamo, veniamo ricompensati con una cedola periodica.

Esistono 4 tipologie di obbligazioni:

  1. Obbligazioni governative (statali)
  2. Obbligazione corporate (private)
  3. Obbligazioni strutturare
  4. Obbligazioni convertibili

Le prime due categorie, cioè quelle delle obbligazioni statali e quella delle obbligazioni private sono a loro volta suddivise in:

  • Obbligazioni a tasso fisso
  • Obbligazioni a tasso variabile
  • Obbligazioni zero coupon

Questo in base al metodo che utilizzano per distribuire gli interessi.

Le obbligazioni strutturate, invece, forniscono una cedola che è sempre legata al comportamento di un paniere sottostante e può avere diverse clausole che scattano a determinate condizioni.

Le convertibili, infine, possono elargire la cedola sia a tasso fisso che a tasso variabile, e permettono di essere convertite in azioni a scadenze prestabilite.

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Perché investire in fondi immobiliari

Investire in fondi immobiliari è una soluzione amata da molti risparmiatori. Infatti, da sempre, soprattutto qui in Italia, investire in immobili è considerata quasi una certezza nonostante il periodo di grave crisi economica che stiamo vivendo nell’ultimo decennio.

La precarietà del lavoro degli ultimi anni ha messo a dura prova molti degli investitori italiani, che sempre più spesso hanno preferito investire i propri capitali in prodotti finanziari più facilmente liquidabili, in modo da poter attingere nei momenti di bisogno senza essere costretti a dover mettere in vendita un’immobile che magari rimane sul groppone.

Il settore del risparmio negli ultimi anni ha quindi subito una particolare trasformazione, che ha permesso la promozione di prodotti innovativi in grado di soddisfare le svariate esigenze dei “nuovi” clienti e di queste nuove esigenze.

Grazie ai fondi comuni di investimento immobiliare è stato possibile trasformare degli investimenti immobiliari, che per natura richiedono tempi lunghi di ammortamento nonché incertezza reddituale, in quote di attività finanziarie che consentono di generare ricavi senza bisogno di acquistare immobili e con la possibilità di rivenderli senza passare da notai o dal mercato immobiliare.

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Guadagnare con l’analisi tecnica nel trading

Guadagnare con l'analisi tecnica

Stai pensando di fare degli investimenti finanziari investendo in borsa i tuoi soldi? Allora, per avere maggiori guadagni, ti sarà sicuramente utile saper fare l’analisi tecnica nel trading.

L’analisi tecnica si basa sul presupposto che il comportamento degli investitori, al verificarsi di certe condizioni, si ripete nel tempo. Quindi, analizzando i grafici del passato è possibile prevedere con una certa approssimazione il futuro.

Infatti, è proprio il comportamento degli investitori a determinare, attraverso la domanda o l’offerta, il valore del sottostante (cioè dell’azione, della commoditie o della valuta).

Prevedere il futuro ha l’obiettivo di individuare quando un prezzo di un’azione raggiunge il suo massimo o il suo minimo e, di conseguenza, aprire e chiudere le posizioni per ottenere il massimo rendimento.

La strategia perfetta per investire in borsa prevede che si compri quando il valore è minimo e si venda quando invece il valore è massimo.

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Come investire 100 euro al mese facendoli fruttare al massimo!

Investire 100 euro al mese non è una cosa banale come potrebbe far pensare la modica cifra in oggetto.

Infatti, se una persona ha da investire qualche migliaio di euro può dirigersi su decine e decine di diverse opportunità, ma 100 euro al mese sono veramente una cifra che di primo acchito non permette di fare nulla o quasi…

Questo perché, se compri qualsiasi tipo di titolo in Borsa devi pagare delle commissioni che prevedono un fisso, in genere 6 o 7 euro di minimo, sia in acquisto che in vendita. Significa che tra acquisto e vendita se ne andrebbe circa il 14% in commissioni, un vero e proprio sproposito.

Anche comprare obbligazioni statali diventa impossibile, visto e considerato che il taglio minimo di un BTP è ad esempio di 500 euro, ed in ogni caso ciò non toglie il problema delle commissioni.

Allora magari si potrebbe pensare di metterle in un conto deposito, oppure in un libretto postale, un buono fruttifero eccetera. Ok, si potrebbe fare, ma con 1% di interesse medio netto fornito da questi strumenti annualmente, investire 100 euro per poi guadagnarne solo un euro all’anno non mi sembra una gran cosa…

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