Protezione del patrimonio

In questo articolo parlerò degli strumenti finanziari e delle leggi utilizzabili per proteggere il patrimonio dall’aggressione di creditori e delle loro eventuali limitazioni.

Farò, quindi, una carrellata di questi strumenti a cui farà seguito un link che ti manderà ad un video di approfondimento per ognuno di questi strumenti.

Argomenti dell’articolo:

Protezione del patrimonio


1) La fiduciaria

Il primo metodo che puoi utilizzare è la cosiddetta fiduciaria. Essa consiste nel far amministrare aziende, titoli finanziari e beni di vario tipo ad una società con il fine di non apparire in prima persona come i titolari di tali proprietà.

Grazie al fatto che tali società hanno le attività separate rispetto a chi le utilizza, nonché separata è anche l’amministrazione della società fiduciaria con i beni che gestisce, si viene a concretizzare una separazione patrimoniale e quindi i creditori della società fiduciaria o del soggetto che utilizza tale società non possono rivalersi sui beni.

Quindi, lo scopo di una fiduciaria è quella di non apparire nei registri e nei documenti pubblici, benché per via giuridica si può risalire ai veri proprietari, e secondariamente per sfruttare la separazione patrimoniale.

Ci sarebbe da aggiungere che l’amministrazione fiduciaria può essere di due tipi: statica o dinamica.

Con l’amministrazione statica la fiduciaria esegue solo l’ordinaria amministrazione dei beni, mentre con l’amministrazione dinamica si assegna a loro il compito di valorizzare il patrimonio mediante operazioni di compravendita nel mercato.

2) Il trust

Il trust è in pratica la fiduciaria in salsa anglosassone. Rispetto alla fiduciaria italiana permette di fare tantissime cose in più ed è comunque riconosciuta anche dalla legislazione italiana grazie ad appositi trattati internazionali a cui ha aderito il nostro paese.

Nel trust sono presenti 3 soggetti: il disponente, l’amministratore e il beneficiario. Poi possono esserci altri soggetti che vengono utilizzati per scopi specifici ma che non sono obbligatori nella versione più basilare del trust.

Essendo modellabile a piacere un trust può essere utilizzato per un infinità di scopi come ad esempio:

  • Ottenere riservatezza

  • Proteggere i beni

  • Tutelare il patrimonio nella successione

  • Tutelare specifiche persone come minori, diversamente abili o soggetti deboli per vari motivi

  • Per dare dei beni in beneficenza facendo in modo che essi vengano utilizzati secondo i desideri del donante

  • Per usufruire di vantaggi fiscali

  • E tanto altro ancora…

3) Il fondo patrimoniale

Il terzo metodo utilizzabile per proteggere il patrimonio è il fondo patrimoniale. Con tale istituto giuridico si può proteggere il patrimonio che ha il fine di soddisfare i bisogni di un nucleo familiare legalmente riconosciuto.

Il fondo viene costituito dai coniugi oppure da una terza persona che assegna l’usufrutto dei beni specificatamente a quella famiglia, ma rimangono di proprietà di chi li appone nel fondo patrimoniale.

Essi possono quindi essere amministrati da chi ha creato il fondo oppure da una società esterna specializzata in tale pratica, ma ha comunque delle limitazioni di operatività in presenza di minori in famiglia oppure se non vi è accordo tra i coniugi.

Siccome il fondo patrimoniale crea un vincolo legato ai bisogni della famiglia si viene a creare una separazione del patrimonio che lo protegge dai creditori.

4) Gli atti di destinazione

L’atto di destinazione è un istituto giuridico del codice civile italiano che consente la separazione patrimoniale dei beni vincolati alla realizzazione di interessi superiori meritevoli di tutela.

Esso è quindi utilizzabile per tutelare un invalido, un convivente, una persona della famiglia considerata debole o a rischio, oppure per garantire una vita dignitosa a qualcuno.

5) Affidamento fiduciario

L’affidamento fiduciario è molto simile all’atto di destinazione ma differisce per il fatto che esso è attivabile solamente in favore di soggetti con disabilità grave.

Nel specifico abbiamo che un affidante fiduciario assegna dei beni ad un beneficiario da tutelare, amministrando in prima persona o tramite una società specializzata tali beni, che però rimangono del legittimo proprietario.

I beni passeranno di proprietà al termine del mandato di gestione in favore del beneficiario e rimangono in separazione patrimoniale fino alla fine.

Puoi approfondire sia gli atti di separazione che gli affidamenti fiduciari cliccando nell’apposito link.

6) Investimenti assicurativi

Un altro metodo per proteggere il capitale è quello di utilizzare gli investimenti assicurativi sfruttando l’articolo 1923 c.c. che garantisce ad essi, l’impignorabilità e l’insequestrabilità oltre che una serie di vantaggi fiscali.

Tuttavia ci sono delle limitazioni e delle considerazioni da fare, soprattutto in termine di costi e di utilizzabilità, ma è sicuramente un metodo da tenere in considerazione.

7) Fondi pensione

Un ultimo metodo che si può utilizzare come protezione del capitale è avviare un fondo pensione, che grazie alla copertura assicurativa ad esso associato permette di ottenere i vantaggi visti per gli investimenti assicurativi appena citati.

Certo è che un fondo pensione ha uno scopo ben definito, e cioè quello di creare una pensione integrativa, ma è in ogni caso un altro strumento finanziario utilizzabile ai fini della protezione patrimoniale e che garantisce interessanti agevolazioni fiscali.

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