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Fare investimenti postali o meglio lasciar perdere?

Investimenti postali

Dopo i fatti di cronaca che hanno coinvolto Banca Marche, Banca Etruria, Banca Carife, Banca CariChieti, eccetera, sono aumentate considerevomente le richieste di investimenti postali. I problemi finanziari di MPS (Monte dei paschi di Siena), di Deutsche bank e, ultimamente, il caso delle banche venete, di certo non hanno migliorato la situazione, né tanto meno l’aver varato il famigerato bail-in.

Volevo scrivere qualche articolo sulle varie banche entrate nella cronaca giudiziaria italiana, ma poi ho pensato di lasciar perdere onde evitare di aggiungermi alle centinaia di trasmissioni televisive che continuano a parlare dei problemi senza mai trovare una soluzione.

Siccome non voglio fare politica e voglio mantenermi il più neutrale possibile, e conscio di non poter risolvere da solo questi problemi, non ne parlerò. Parlerò invece di quello che può esserti sicuramente utile, al fine di evitarti spiacevoli conseguenze per le tue finanze personali.

Dicevo, appunto, che mi hanno chiesto molte volte di scrivere un articolo su gli investimenti postali.

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I principali investimenti finanziari sicuri

Investimenti finanziari sicuri

Chi non vorrebbe fare degli investimenti finanziari sicuri per provare a vivere di rendita o almeno avere dei buoni guadagni per una vita più agiata?

Nessuno, e se sei arrivato in questa pagina vorresti anche tu una vita più comoda. Ecco qualche informazione in più.

Gli investimenti possono essere distinti in due macro categorie: investimenti finanziari e investimenti in attività d’impresa.

In questo secondo caso gli investimenti sono dedicati all’esercizio dell’attività d’impresa stessa ed il reddito può essere classificato, quindi, come reddito da lavoro.

In particolar modo, questo articolo sarà incentrato sugli investimenti in attività finanziarie.

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Quali sono i vantaggi di investire nei Piani di Accumulo Capitale?

Piani di accumulo capitale

I PAC (piani di accumulo capitale), sono degli strumenti finanziari che investono in fondi comuni (oppure in fondi di fondi) in modo costante nel tempo.

Il piano di accumulo ha diverse prerogative, che li fa venire incontro alle tipiche necessità del piccolo/medio risparmiatore.

Mi riferisco ad esempio alla bassa disponibilità di capitali o alla bassa propensione al rischio che è appunto tipica dei risparmiatori.

Oltre a ciò, in questo articolo tratterò anche alcuni altri aspetti molto importanti, ed in particolare:

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Vademecum per investire in modo sicuro!

Investire sicuro

In passato, durante la mia carriera di consulente finanziario, ho dovuto affrontare migliaia di volte la domanda: “Esiste un modo per investire sicuro?” .

Devi sapere che, un investimento non è MAI del tutto sicuro. Ci sono ovviamente quelli molto sicuri, ma di investimenti totalmente sicuri non ne esistono!

Gli investimenti più sicuri nel panorama italiano sono sicuramente i soliti libretti di risparmio, i buoni postali e i conti di deposito bancari. In questo caso il rischio è minimo e legato alla solidità dell’ente che li gestisce.

Inoltre, c’è anche la garanzia dello stato a copertura di un’eventuale insolvenza.

Tuttavia, il loro rendimento è veramente basso e, spesso, inferiore alla stessa inflazione! Questo significa che si possono tenere i propri soldi in questi strumenti per periodi veramente brevi, al massimo un paio d’anni. In caso contrario ti ritroverai con un capitale reale che si erode nel tempo…

Non ti devi, però, perdere d’animo!

Applicando le giuste strategie ed i giusti compromessi si può investire sicuro in modo quasi certo.

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Investire efficacemente in obbligazioni

Investire in obbligazioni

Oggi ti voglio parlare di tutto quello che devi sapere prima di iniziare ad investire in obbligazioni.

Innanzitutto occorre immediatamente stabilire che le obbligazioni rappresentano i debiti dell’ente che le emette. In pratica, chi mette in portafoglio delle obbligazioni si accolla una parte dei debiti dell’ente e, per tale motivo, e per il conseguente rischio che ci assumiamo, veniamo ricompensati con una cedola periodica.

Esistono 4 tipologie di obbligazioni:

  1. Obbligazioni governative (statali)
  2. Obbligazione corporate (private)
  3. Obbligazioni strutturare
  4. Obbligazioni convertibili

Le prime due categorie, cioè quelle delle obbligazioni statali e quella delle obbligazioni private sono a loro volta suddivise in:

  • Obbligazioni a tasso fisso
  • Obbligazioni a tasso variabile
  • Obbligazioni zero coupon

Questo in base al metodo che utilizzano per distribuire gli interessi.

Le obbligazioni strutturate, invece, forniscono una cedola che è sempre legata al comportamento di un paniere sottostante e può avere diverse clausole che scattano a determinate condizioni.

Le convertibili, infine, possono elargire la cedola sia a tasso fisso che a tasso variabile, e permettono di essere convertite in azioni a scadenze prestabilite.

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Come investire 100 euro al mese facendoli fruttare al massimo!

Come investire 100 euro al mese

Investire 100 euro al mese non è una cosa banale come potrebbe far pensare la modica cifra in oggetto.

Infatti, se una persona ha da investire qualche migliaio di euro può dirigersi su decine e decine di diverse opportunità, ma 100 euro al mese sono veramente una cifra che di primo acchito non permette di fare nulla o quasi…

Questo perché, se compri qualsiasi tipo di titolo in Borsa devi pagare delle commissioni che prevedono un fisso, in genere 6 o 7 euro di minimo, sia in acquisto che in vendita. Significa che tra acquisto e vendita se ne andrebbe circa il 14% in commissioni, un vero e proprio sproposito.

Anche comprare obbligazioni statali diventa impossibile, visto e considerato che il taglio minimo di un BTP è ad esempio di 500 euro, ed in ogni caso ciò non toglie il problema delle commissioni.

Allora magari si potrebbe pensare di metterle in un conto deposito, oppure in un libretto postale, un buono fruttifero eccetera. Ok, si potrebbe fare, ma con 1% di interesse medio netto fornito da questi strumenti annualmente, investire 100 euro per poi guadagnarne solo un euro all’anno non mi sembra una gran cosa…

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Investire in Buoni Fruttiferi Postali

Investire in buoni fruttiferi postali

Tra le forme di risparmio storicamente utilizzate dagli italiani devo annoverare sicuramente quello che riguarda l’investire in buoni fruttiferi postali.

La loro larghissima diffusione è sicuramente dovuta al fatto che gli uffici postali hanno una presenza capillare sul territorio nazionale, cosa che nessuna Banca riesce a eguagliare. Questo ha fatto si, che persone dalle ridotte possibilità di muoversi, come gli anziani, lo abbiano adottato come principale sistema di investimento dei propri risparmi.

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