TFR Archive

Tutto ciò che devi sapere sul TFR

Questo sito parla di investimenti (in generale) e di come investire al meglio i propri soldi, tuttavia, tra le domande che mi vengono fatte sempre più spesso in via privata, moltissime riguardano per lo più il TFR, meglio noto come trattamento di fine rapporto.

Il TFR consiste in una retribuzione salariale differita, versata dal datore di lavoro nel momento in cui il rapporto lavorativo si interrompe. Pertanto, esso può essere percepito tipicamente in 4 occasioni:

  • Dimissioni: cioè quando decidi di lasciare volontariamente un posto di lavoro, sia perché hai trovato qualcosa di meglio sia che decidi di lasciarlo per qualunque altro motivo. In definitiva, in questo caso, te lo devono dare sempre e senza fare storie!
  • Licenziamento: in pratica quando, per qualsiasi motivo, il datore di lavoro decide di licenziarti.
  • Licenziamento collettivo: in questo caso si intende il licenziamento per chiusura dell’azienda, oppure per ridimensionamento del personale. Anche in questo caso l’azienda ti dovrà elargire il TFR come liquidazione finale del rapporto lavorativo.
  • Pensionamento: è il caso più comune e, come facilmente intuibile, consiste pienamente in una cessazione del rapporto di lavoro. Di conseguenza, il datore di lavoro dovrà versarti il TFR come buonuscita.

Dopo aver visto brevemente cos’è il TFR, qui di seguito elenco gli argomenti più gettonati nelle e-mail che ho ricevuto. In questo modo, cercherò di dare una risposta quanto più esauriente possibile alle varie questione che spesso vengono sollevate da chi mi fa domande su queste tematiche.

Argomenti dell’articolo:

Coefficienti di rivalutazione TFR: tabella storica

Coefficienti di rivalutazione TFR

Ogni mese l’INPS pubblica un valore detto coefficiente di rivalutazione TFR. Questo dato serve a sapere la percenutale di interesse da applicare al TFR maturato in precedenza in modo da adeguarlo al costo della vita.

Esiste una tabella apposita con dentro tutti i coefficienti anno per anno, che io ti inserirò più in basso in questo articolo. Se vuoi calcolarti manualmente il tuo TFR clicca sul seguente link: Come calcolare il TFR

Cosa serve per ottenere una richiesta anticipo TFR

Durante la vita può capitare che si è costretti a dover fare una richiesta di anticipo TFR per far fronte ad esigenze improvvise e costose.

La legge prevede che si possa richiedere un acconto del TFR per necessità, fermo-restando che essa sia dimostrata (la necessità) e che il rapporto lavorativo sia in corso da non meno di 8 anni. In ogni caso, l’anticipo massimo che puoi richiedere non potrà superare il 70% del TFR che hai accumulato fino a quel momento.

Argomenti dell’articolo:

Esempio di calcolo tassazione TFR

Quando andiamo in pensione, o in ogni caso, ogni qual volta concludiamo un rapporto di lavoro con un’azienda (oppure anche con il settore pubblico), andiamo a percepire il TFR maturato durante quegli anni.

Questo TFR, però, non viene corrisposto così come risulta dall’ammontare in busta paga ma va tassato. La tassazione risulta essere un tantino arzigogolata, motivo per il quale in molti hanno problemi a capire come mai a qualcuno prelevano un determinata percentuale, ad altri di più. di meno, e così via.

Eccoti un esempio di calcolo tassazione TFR:

Per prima cosa occorre immediatamente mettere in chiaro che la tassazione del TFR varia di molto in base ad un parametro:

  1. Il TFR è gestito dall’azienda, o per lo meno per la parte rimasta in azienda.
  2. Il TFR deriva da una gestione complementare.
Argomenti dell’articolo:

Come si calcola il TFR

Ricordo, che quando ero ancora un lavoratore dipendente molti miei colleghi cercavano di capire come si calcola il TFR. Questo perché, leggere ed interpretare una busta paga sembra essere diventata una scienza occulta…

Allora, vediamo di capire bene come si calcola questo benedetto TFR.

Esso si calcola a partire dalla retribuzione annua lorda – cioè da tutti gli stipendi lordi compresi tredicesime, quattordicesime, premi produzione e quant’altro si assomma per formare la retribuzione aziendale alla conclusione dell’anno fiscale – e può essere versata dalla tua azienda con una cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale (in base alla procedura contabile usata dall’azienda).

Tuttavia, anche se l’azienda (o lo Stato nel caso di pubblico impiego) può utilizzare diverse cadenze per i versamenti, dal punto di vista del lavoratore, esso è da considerare mensile con attribuzione al quindicesimo giorno del mese. In pratica se lavori per almeno 15 giorni, durante il primo o l’ultimo mese di impiego, il trattamento di fine rapporto (mensile) ti viene considerato per intero.

Argomenti dell’articolo:

Mi conviene lasciare il TFR in azienda?

Dal primo gennaio 2007 i dipendenti di imprese private possono scegliere la modalità di gestione del proprio TFR. Questo ha comportato il dover prendere una decisione se lasciare il TFR in azienda oppure procedere con una gestione privata.

Vediamo cosa prevede la legge in materia.

Sostanzialmente la legge suddivide i dipendenti in 2 categorie: quelli che lavorano in piccole imprese che hanno meno di 50 dipendenti, e quelli che lavorano in imprese con 50 dipendenti o più.

Argomenti dell’articolo: